Trinacria -2016- - La strada di Disossato

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Trinacria -2016-

La mia strada
Dopo una serie d'incontri mangerecci finalmente si pianifica il viaggio sulla bella terra sicula ed il gruppetto è bello folto, quasi un mini raduno.
Mi sento tranquillo quando le mie ruote sono chiamate a calcare l'asfalto del BelPaese e cosi' arrivo alla data della partenza davvero rilassato; un piccolo controllo a BEtty dal mio meccanico "ignorante" e alle 08:30 del 30 Aprile 2016 sono ad attendere il resto degli amici sul luogo dell'appuntamento sulla SS4 .
Il gruppo arriva puntuale e dopo i saluti di rito e una piccola colazione ci apprestiamo a percorrere le strade che ci porteranno sulla costiera amalfitana. Il tempo è bello ed un caldo sole ci accompagna.
Passando per strade alternative ci godiamo la licinese fino ad Orvinio e poi lambendo i monti simbruini ci dirigiamo verso Jenne , si passano gli altipiani di Arcinazzo e all'altezza di Frosinone si taglia dritti verso la costa.
All'altezza di Sperlonga è d'obbligo la tappa "Dal Moro" dove supportati dalla porchetta acquistata da Angelo diamo il via ad un banchetto niente male assaporando una mezzachilata di deliziosa mozzarella di bufala.
Ventri pieni e voglia di fare strada sono gli ingredienti giusti che ci spingono a divorare i chilometri che ci separano dalla nostra prima tappa e una volta passata Napoli e costeggiato il Vesuvio eccoci a Meta dove nonostante il traffico apprezziamo scorci mozzafiato di una delle zone più suggestive d'Italia. Curva dopo curva si fà l'imbrunire ed il panorama diventa ancora più suggestivo. Oggi è stata una bellissima giornata, arriviamo a Pontecagnano dove abbiamo deciso di pernottare che è quasi ora di cena; un veloce cambio d'abiti e siamo con le gambe sotto al tavolo condividendo questi momenti d'ilarità che ci contraddistinguono.

SECONDO GIORNO - PENISOLA SORRENTINA/ENNA

Appena sveglio , il presentimento che questa sarà una giornata "pesante" è la prima cosa che mi balza alla mente...................il tempo è bruttissimo; c'è nebbia ed abbondante pioggia. Non ci scoraggiamo e dopo un'abbondante colazione ci trasferiamo diligentemente verso la A3. Abbiamo deciso di non passare per il parco nazionale del Cilento viste le propibitive condizioni meteo. Nonostante tutto portiamo una bella media cercando sempre di tenerci d'occhio per non perdere nessuno in mezzo alla bufera. All'altezza di Lagonegro nel mezzo del parco nazionale del pollino un vero e proprio inferno; la nebbia rende la visibilità pari a zero e la pioggia ed il freddo non aiutano di certo.
Nei pressi di Lauria decido di fermarmi all'interno di una lunga galleria per consolidare il gruppo e dopo lunga attesa all'appello mancano Giusepe e Tullio. I telefoni non hanno segnale e cosi' decidiamo di far proseguire il gruppo fino alla successiva area di servizio ed io e Fabio di contattare i nostri amici appena il segnale riprenderà.
Purtroppo la moto di Tullio ha un guasto alla manopola del gas, sembra che si sia tranciato il filo e sono fermi a circa 20 Km dalla nostra posizione.
In breve tempo decidiamo di far proseguire gli amici verso Enna, mentre insieme a Fabio avremmo raggiunto Tullio che nel frattempo con un carro attrezzi si era fatto portare la moto in quel di Padula.
Quant'acqua ragazzi, ma finalmente ci ricongiungiamo e tranquillizziamo l'amico Tullio visibilmente scosso e preoccupato. Con l'aiuto del tipo del carro attrezzi troviamo un discreto agriturismo dove trascorreremo l'intera giornata pianificando il da farsi nel giorno seguente. In serata riceviamo notizie dal resto del gruppo che è arrivato ad Enna senza ulteriori contrattempi.

TERZO GIORNO - SALA CONSILINA/ENNA

Anche oggi meteo avverso, ma la giornata inizia bene poichè la telefonata al tipo del carro attrezzi ci mette subuto di buon umore; la moto di Tullio è stata portata in autofficina ufficiale Yamaha a Sala Consilina, per essere riparata.
Una rapida colazione e di li a poco siamo sul posto. Troviamo già all'opera un meccanico competente ed onesto che non avendo il ricambio originale si ingegnava per fare un lavoro a regola d'arte e permetterci di ripartire per le 10:30.
Finalmente siamo di nuovo in tabella di marcia; una piccola disavventuara terminata nel migliore dei modi.
L'autostrada è pallosa, ma sarà necessaria per raggiungere in relativamente breve tempo il resto del gruppo; la pioggia ed il freddo non ci mollano fino all'arrivo all'imbarco di villa San Giovanni, dove una volta fatti i biglietti possiamo imbarcarci a tempo record sul traghetto in partenza. Ormai il più è fatto e dopo una ventina di minuti siamo in terra sicula dove solo poco più di 200 Km ci separano dal nostro punto di ritrovo. Fortunatamente ci lasciamo alle spalle il brutto tempo ed è una goduria viaggiare senza l'antipioggia !
Con perfetto tempismo arriviamo ad Enna e mentre parcheggiamo le nostre belle arriva anche il resto del gruppo che ci accoglie con grande festa.
Finalmente siamo di nuovo tutti riuniti e non ci rimane altro che condividere una succulenta cena raccontandoci le nostre diverse giornate frà una risata e l'altra.

QUARTO GIORNO - ENNA/PARCO DELLE MADONIE

Nonostante la stanchezza, apro gli occhi alle ore 05:45 i miei amici di stanza dormono tranquilli come neonati immersi nei classici rumori di sottofondo degli adulti ahahah
Mi affaccio alla finestra e non riesco a credere a quello che vedo...............anzi a quello che non vedo !
Una nebbia fittissima accompagnata da un fortissimo vento e da una discreta pioggia, una vera e propria maledizione; la giornata sarebbe ideale per essere dedicata al totale riposo in albergo, quindi mi rimetto sotto le pezze un pò amareggiato e attendo che suoni la sveglia.
Al ritrovo in sala colazioni con il resto del gruppo, decidiamo di andare verso il mare per poi proseguire alla scoperta delle Madonie; nel frattempo il meteo è leggermente migliorato e comunque vestiti di tutto punto si ridiscende frà la nebbia verso la vallata dove imboccheremo la veloce autostrada direzione Termini Imerese. Strada facendo ci rendiamo un pò tutti conto di aver fatto la scelta migliore ; il tempo verso la costa è decisamente bello ed il sole ha fatto si' che le temperature siano notevolmente aumentate. Ci fermiamo in un'area di servizio proprio nei pressi della città e diligentemente iniziamo la svestizione, alleggerendoci tutti nell'abbigliamento troppo pesante.
Giuseppe parlando con una persona del posto viene indirizzato a fare visita al Castello di Caccamo che da dove siamo dista soltanto una venticinquina di chilometri. Non ce lo facciamo ripetere due volte e puntiamo verso quella direzione.
Pochi chilometri nella direzione dalla quale provenivamo e lasciamo l'autostrada per inerpicarci sulla bella e panoramica SS285.
Il Castello in questione merita davvero una visita poichè è eretto in posizione molto suggestiva con vista panoramica mozzafiato che si affaccia sul lago di Rosamarina.
Parte del gruppo decide di approfondire la visita entrando all'interno delle mura, mentre con Lorenzo e Federico ci dedichiamo ai "fumenti" ahahah.
Il parco delle Madonie è proprio li' vicino e nonostante sia avvolto da nuvoloni neri e minacciosi si decide di puntare comunque al suo interno sperando di apprezzarne i suoi panorami. Iniziamo a salire dalla parte della SP54 una belissima strada dove ci gira anche la Targa Florio; i paesaggi sono davvero godibili, ma più si sale e più aumenta la minaccia di pioggia.
Dopo vari chilometri la nebbia inizia a farsi seria e decido di fermarmi per decidere il da farsi; non si vede ad un palmo dal naso e credo che proseguire oltre ad essere periicoloso non ci avrebbe comunque permesso di apprezzare quello che ci circonda. Decidiamo comunque di mettere l'antipioggia e di provare a svalicare. Inizia cosi' anche un'abbondante pioggia e dopo pochissimi chilometri verso la vetta , all'unisono si decide di tornare indietro e provare a salire dall'altro versante. Sono scettico perchè il tempo è stabilmente brutto ed in continuo peggioramento, però mi adeguo al gruppo e quindi ridiscendendo per la SP54 ci dirigiamo verso la SP9 che costeggia il Parco dalla parte Nord.
Strada stretta con asfalto dismesso in più punti ci invita a salire con cautela, ma come previsto il meteo in questa zona è accanito in negativo e dopo pochi chilometri decidiamo di rinunciare perchè anche questo versante presenta le stesse limitazioni del precedente, nebbia e pioggia.
Via si decide di ridiscendere verso il mare sempre direzione Termini Imerese e di riprendere l'autostrada per rientare in albergo ad orario decente. Finalmente si riprende a viaggiare senza tensioni e alla prima area di servizio ci fermiamo per toglierci di nuovo l'antipioggia ( vero incubo di questa bella gita ). Proprio di rimpetto ad Enna, sorge un bellissimo e caratteristico paese/cittadina Calascibetta e vista l'ora decidiamo che sarà lei la nostra meta; cosi' ci rimettiamo in marcia e di li a poco raggiungiamo questa bella località.
Sulla piazza centrale non ci sono molti posti liberi per le moto ed alcuni sono in divieto; arriva un vigile urbano con la sua bella Fiat Marea e ci invita a parcheggiare tranquillamente in sosta vietata............anche questo un bel segno d'accoglienza ed integrazione. Proprio a pochi metri vi è una grande ed invitante pasticceria e cosi' decidiamo di fare merenda e finalmente riesco a dare la prima leccata ad un delizioso cono gelato, fiordilatte,cocco e panna come se non ci fosse un domani.
La giornata che sembrava deludente si è rivelata come al solito meravigliosa sotto tutti i punti di vista; ovviamnete l'ingrediente principe è l'amicizia che contraddistingue il nostro gruppo e la voglia di serenità alla base di tutto.
Alle 20:30 belli docciati, pettinati(pochi),profumati ci dirigiamo al ristorante dove dare sfogo a tutte le nostre richieste culinarie che ci allieteranno in modo ottimale anche questa ennesima serata di compagnia e risate.

QUINTO GIORNO - ENNA / ETNA / GOLE DELL'ALCANTARA

Non ci posso credere !!!!!!!
Oggi splendido sole e giornata prettamente primaverile, una goduria dopo tanto patire !
Ci ritroviamo sulla loggia che affaccia sulla vallata a fare una deliziosa colazione e già dalle prime ore del mattino si percepisce lo spirito allegro che caratterizzerà l'intera giornata, tutti con la voglia di goderci la passeggiata senza perdere un'istante e cosi' rifornite le nostre belle decidiamo di puntare velocemente verso Nicolosi per poi arrampicarci all'interno del parco dell'Etna.
Il trasferimento risulterà molto veloce e faremo sosta proprio a Nicolosi dove un'accogliente bar pasticceria allieterà i nostri palati con dei meravigliosi cornetti al pistacchio di Bronte. Tempo del montaggio delle tante telecamere delle quali quasi tutti siamo forniti e si parte per la salita. Ce la siamo davvero goduta, l'asfalto qui è meraviglioso e fatte le dovute attenzioni per un pò di cenere lasciata dalla lava le nostre belle fanno strillare i loro scarichi in un susseguirsi di scalate, frenate ed accelerate che disegnano il sorriso sui volti di tutti.
Si arriva cosi' al primo rifugio quello dei crateri Silvestri per intenderci, che è davvero molto popolato, i parcheggi sono pieni di auto e di pulman ed i piazzali invasi dai tanti visitatori.
Il paesaggio quasi lunare è davvero suggestivo e ci sgranchiamo immortalando da quasi tutte le angolazioni questo ben di Dio !
Ci rimettiamo in moto e ridiscendendo per la vallata dirigendoci al secondo rifugio, il Mareneve . Da quassù si può godere della vista sulla costa della sottostante Taormina apprezzando tutte le positività dell'altezza del luogo.
Due alberghi seppelliti dalla lava lasciano spazio ad una distesa nera arida da far paura; è quasi ora di pranzo e dei simpatici boungalows in legno ospitano un paio di bar tavola calda.
Visto l'orario decidiamo di consumare qui il nostro pasto frugale e ci godiamo il silenzio e la pace che infonde questo posto meraviglioso. Molti di noi fanno shopping approfittandone per l'acquisto di piccoli souvenir da riportare su terra ferma.
Siamo davvero appagati e non è finita perche ora ridiscenderemo dal parco e andremo a far visita ad un'altro importante sito, le gole dell'Alcantara. La strada regionale Mareneve è spettacolare, spicca la lingua d'asfalto costeggiata dalla nera lava e curva dopo curva, non dopo aver lasciato parte delle pedane sulla stessa, arriviamo a valle dove ci si diverte anche sulla SP64 che poi all'altezza di Francavilla di Sicilia ci proietta proprio all'interno del parco botanico dell'alcantara. Anche qui dovendo camminare ed affrontare un lunga scalinata decido insieme a Lorenzo di fare guardia alle moto dei nostri amici e continuare con i nostri fumenti ahahah.
La giornata è ancora lunga, ma sia io che Lorenzo ci sentiamo veramente appagati e decidiamo di fare un rientro veloce in albergo, mentre il resto del gruppo si dividerà per una visita a Taormina, Giardini Naxsos e Nebrodi.
Ci salutiamo e io e Lorenzo si prende l'autostrada ; a media sostenuta si fà tutta una tirata fino ad Enna.
Tempo di rinfrescarci e decidiamo di fare una bella passeggiata per questa graziosa ed accogliente cittadina consumando un'aperitivo rilassandoci nella piazza principale sotto un bellissimo e caldo sole.
La sera ripeteremo per l'ultima volta il solito copione, sarà l'ultima cenna in territorio siculo poichè domani siamo in partenza direzione Matera. Ci consigliano un locale poco distante dall'albergo dove si mangia solo sicilaino e cosi' potremo apprezzare un menù davvero speciale con i sapori di questa terra che non dimenticheremo mai.

SESTO GIORNO - ENNA / CRACO / MATERA

Con il classico "magone" da fine vacanza affrontiamo comunque la colazione pianificando un veloce trasferimento a Matera. Ci sono circa 600 Km e vorremmo giungere ad orario decente.
Si caricano le nostre belle, si saluta il simpatico e gentile gestore dell'Hotel che ci ha visto ospiti e baldi, ci si mette a cavallo dei nostri bolidi direzione autostrada. Il tempo finalmente sembra essersi stabilizzato sul bello e si viaggia benissimo su una semi deserta autostrada. Nei pressi di Catania il traffico aumenta e con esso l'attenzione alla guida ma superata quest'ultima si riprende un ritmo piacevole che ci permette di divorare chilometri e giungere all'imbarco senza fare nemmeno un minuto d'attesa............il traghetto era in partenza !
Tempo di salire sul ponte e godersi i raggi di un caldo sole , dopo circa 20 minuti siamo sull'altra sponda ; lo sbarco è rapido e la Salerno / Reggio Calabria è in attesa di essere divorata !
Verso ora di pranzo ci fermiamo per rifornire i nostri bolidi e i nostri ventri in una fornitissima area di servizio con degli ottimi panini a prezzi davvero modici. Mi viene in mente che per raggiungere Matera siamo di strada per fare una visita veloce in quel di Craco, una città completamente disabitata, abbandonata negli anni '60.
Il gruppo apprezza e riprendiamo il cammino proprio in quella direzione. Lasciamo l'autostrada a Scansano Sud e costeggiando il fiume Agri ci immergiamo nel caratteristico paesaggio della sconosciuta Basilicata !
All'altezza di Peschiera lo stesso diventa lunare e personalmente vengo rapito da queste distese disabitate ed aride, mi infondono un senso di libertà e pace che non ha eguali. Finalmente arriviamo a Craco e devo dire che tutti apprezzano la sua unicità scatenando le macchine fotografiche e le cam che immortaleranno questi bellissimi momenti.
Ormai è fatta, Matera dista circa un'ora e cosi' ci rimettiamo in viaggio.
Giungiamo a destinazione ad orario accettabile, cosi' Lorenzo che conosce il posto, ci invita a seguirlo su un'altura da dove potremo godere della vista dei famosi Sassi di Matera da un'angolazione formidabile. Cosi' è, da li a poco raggiungiamo questo posto e lasciate le moto ci facciamo una passeggiata fino alla "gravina" che ci separa dai Sassi riempiendoci gli occhi di un paesaggio unico ed irripetibile.
Qualce difficoltà per ritrovare l'agriturismo che ci ospiterà ma dopo tanto girare finalmente arriviamo a destinazione e sbrigate le pratiche burocratiche ci ritiriamo nelle nostre stanze.
Il proprietario dell'agriturismo ( Franco ) ci prepara un banchetto speciale. Siamo gli unici clienti e respiriamo un'aria molto familiare. Diamo il via a questa deliziosa cenetta ma l'umore stasera è decisamente cambiato. E' l'ultima sera che staremo tutti assieme, domattina alcuni amici ci lasceranno per fare rientro alle proprie case mentre con gli altri abbiamo deciso di dedicare un'ulteriore giornata alla visita di Matera e dei suoi dintoni.

SETTIMO GIORNO - MATERA /CASTEL DEL MONTE

Alle 07:30 siamo tutti in sala colazioni dove di li a poco saluteremo gli amici che faranno rientro e li ringrazieremo per la loro preziosa e speciale compagnia. Con un velo di tristezza li seguiamo con lo sguardo mentre si allontanano in sella alle loro belle in direzione casa.
Con Federico, Giuseppe,Alessandra,Stefano e Cristina ci diamo appuntamento per le 09:30 pronti a partire per una visita dedicata a Matera. Il Sig. Franco ci suggerisce una guida che al prezzo di 10 euro cad. ci farà fare un bel giro illustrato di un paio d'ore svelandoci le caratteristiche di questa città unica.
La giornata è bella ed è ideale per fare del sano turismo culturale. Raggiungiamo la guida e ci inoltriamo frà i famosi Sassi, frà una spiegazione, una chiesa, una piazza, un'aneddoto,una grotta, la mattinata trascorre in maniera piacevole e molto interessante. Mi colpisce la passione di questo giovane "Materano" ( non sò se si dice cosi' ) che esalta la sua città sotto tutti i punti di vista elencando le tante doti che quest'ultima porta in se e nella sua storia secolare. Davvero azzeccata la scelta di rimanere un giorno in più.
Dopo un rilassante aperitivo decidiamo di fare rientro all'agriturismo; sono sicuro che il Sig.Franco pur non essendo stato avvisato, sarà in grado di farci fare un pranzetto anche solo con un buon panino. Cosi' non sarà, infatti lo chef ci propone un più sano e salutare piatto di pasta caldo, un pò di frutta, il caffè e l'amaro...........lo chiama pranzo light e sarà light anche nel prezzo..................10 euro !
Alle 14:30 ci raduniamo e decidiamo di fare una passeggiata a Castel del Monte, passiamo per Altamura, famosa per il suo pane e tagliando a metà il parco dell'Alta Murgia raggiungiamo la località che ospita il castello.
Purtroppo non è possibile accedere con le moto e bisogna parcheggiare nel preposto spazio a pagamento e da qui prendere una navetta sempre a pagamento che ti porta e ti riporta dal castello medesimo.
Come sempre decido di non partecipare alla visita culturale e di continuare con i miei fumenti ahahah.
Mi metto a prendere il sole al tavolo di un bar gustando un fresco gelato in attesa del ritorno dei miei amici.
Anche questa giornata è stata da tutti apprezzata e si decide di fare rientro perchè domani toccherà a noi tornare verso casa.
Lo scenario si ripete e alle 20:30 siamo tutti attorno al tavolo per assaporare un'altro pasto di quelli completi , abbondanti e speciali.

OTTAVO GIORNO - MATERA / CASA

Ho trascorso una nottata "movimentata" a causa di un fortissimo raffreddore e mi ritrovo già in piedi alle 06:30.
Attendo il risveglio di Federico ed uan volta preparati tutti i bagagli si scende a caricare le moto per il riento a casa.
Incontrando in sala colazioni il resto del gruppo, faccio presente che a causa del mio stato fisico preferisco tornare verso casa percorrendo la veloce autostrada; i chilometri sono circa 600 e non vedo l'ora di arrivare e mettermi a riposo.
Federico è solidale alla mia scelta, non se la sente di lasciarmi da solo in questo viaggio e decide di rientrare per la stessa mia strada, mentre Giuseppe, Alessandra, stefanoe Cristina passeranno prima per la bella Melfi per visitarne il suo bel castello e percorrere strade alternative fino all'arrivo nella Capitale.
Ricca e abbondante colazione, il giusto tempo da dedicare ai saluti e i ringraziamenti ed in men che non si dica l'agriturismo Terra dei Sassi è alle nostre spalle !
Dopo un centinaio di chilometri di godibile e veloce E847, nei pressi di Sicignano si torna sulla famosa Salerno / Reggio Calabria, con Federico , portiamo una media davvero sostenuta e quando decidiamo di fare la prima sosta abbiamo già passato Salerno.
Come avevo previsto l'autostrada ci stà portando a casa in tempi relativamente brevi, più passano i chilometri e più la guida diventa difficoltosa, il raffreddore non mi molla un secondo ed è fastidiosissimo guidare con il naso che mi cola !
Purtroppo dobbiamo intessificare le soste, ma anche questa scelta non sarà poi cosi' malvagia perchè ci permetterà di fare quattro chiacchiere davanti ad un buon caffè ed una sigaretta.
E cosi' anche il pranzo viene consumato in maniera veloce nella piazzola di sosta di un'autogrill.
A circa 50 Km dalla Capitale , un'ultima sosta per salutare e ringraziare Federico della sua speciale compagnia ed in men che non si dica sono frà le braccia di mia moglie che mi attendevano con trepidazione ed entusiasmo.
Per concludere questo lungo racconto, non mi rimangono moltissime altre cose da dire; personalmente ogni volta che posso dare sfogo a questa mia bella passione ed ogni volta che tutto viene porato a termine, ringrazio convintamente il Signore che mi dà questa opportunità, altresi' non posso che ringraziare con tutto me stesso, mia moglie Lina che mi supporta e mi sopporta in questo mio hobby e non ultimi ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a rendere questa settimana indimenticabile; ognuno di voi ragazzi mi ha trasmesso e lasciato qualcosa di unico e di particolare e spero tanto che anch'io abbia trasmesso ad ognuno di voi qualcosa di positivo che possa farvi sorridere in quesi momenti, quando ripenserete a questa bella ed emozionante avventura: Grazie di cuore ad Alessandra,Cristina,Stefano,Giuseppe,Federico,Angelo,Fabio,Lorenzo e Tullio.


Il video - Trinacria 2016
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