Touring & Sport con l'FJR1300 Club Italia - La strada di Disossato

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Touring & Sport con l'FJR1300 Club Italia

La mia strada

Come di consueto è tanta la voglia di aggregazione  e faccio l'impossibile sempre per poter partecipare a questi incontri con gli amici che condividono la mia stessa passione.
Ogni volta è come se fosse la prima volta e mi ritrovo arricchita la mia anima da esperienze che mi accompagneranno per tutta la mia vita e che spero di poter tramandare ai miei nipoti, una volta che la vecchiaia prenderà il sopravvento e magari la salute  non mi permetterà più di essere protagonista di queste meravigliose giornate.
Alle 05:30 sono già pronto per la partenza oggi è il 26 Giugno 2015 e la giornata sembra spettacolare. Tanta strada dovrò divorare assieme alla mia BEtty e cosi' decido per fare qualche chilometro di noiosa autostrada per raggiungere in  orario decente il Passo del Lupo; nonostante tutto anche in autostrada riesco a divertirmi trovando dei lunghi tratti senza traffico e dei rettilinei che mi invogliano a girare la manopola del gas fino a fine corsa ed in men che non si dica mi ritrovo nei pressi di Pistoia, dove uscirò in direzione della famosa Porrettana SS64 che mi farà attraversare il confine frà Toscana ed Emilia Romagna. E' uscito un gran bel sole e appena fatte un pò di curve, proprio mentre le mie nuove gomme stanno entrando in temperatura noto un  bel bar a bordo strada e decido per la prima vera e propria sosta. Bello rifocillato riprendo la marcia e curva dopo curva apprezzando anche il bellissimo paesaggio che mi tiene compagnia arrivo al Passo Radici che rimane per me uno dei passi più belli. Affrontare queste strade in completa assenza di traffico mi rende felice come un bambino godendomi la giostra  fino al Passo del Lupo.

Il sole fà sentire tutta la sua potenza e nonostante il Monte Cimone che con i suoi 2165 mt mi dà l'idea di aria fresca, qui giù inizia davvero a fare caldo ma fumare una sigaretta immersi in questo scenario ha il suo perchè. Imposto nuovamente il fido Tom Tom Rider mio insostituibile compagno di viaggio per dirigermi al più conosciuto Passo del Predarena. Il navigatore segna poco più di 90 Km ma il tempo di percorrenza è di circa 2h e 30. Quasi subito capirò che non dava i numeri per il caldo, ma tutto quel tempo aveva un perchè........................non riesco a fare più di 50 mt di strada dritta !!!
Che divertimento ragazzi, ormai guido da qualche ora e mi sento un tutt'uno con la mia BEtty, le gomme sono ben rodate, la strada è libera ed il ruggito del motore marcia dopo marcia è la musica che mi piace ascoltare .
L'appennino Tosco Emiliano,offre paesaggi meravigliosi ma devo dire che alla fine ho sbuguiardato il mio Tom Tom arrivando 40 minuti prima del previsto.

Il più è fatto ed essendo in anticipo sulla tabella di marcia faccio una lunga sosta rigenerante godendomi il panorama.
Si riparte alla volta dell'ancor più famoso Passo del Cerreto; anche per questa tappa non sono previsti rettilinei e la SP 92 che da Vaglie sale verso il passo è da stambecchi !
L'asfalto è meraviglioso e senza insidie e salire con la SS63 fino in vetta è stato molto molto piacevole. Il piazzale è  semivuoto, è l'ora di pranzo e soltanto due motociclisti stranieri incrociano il mio saluto.
Parcheggio la mia bella e mi alleggerisco nell'abbigliamento nonostante i 1250 mt, la giornata assolata permette di sedere tranquillamente in maglietta a maniche corte. Mi accomodo ad un tavolino all'ombra  e davanti alla vista della cima Belfiore mi godo il mio meritato pranzetto.

Per oggi fine dei passi, ora l'ultima passeggiata per raggiungere Sant'Andra Bagni dove pernotterò per poi ripartire il giorno dopo e raggiungere il resto del gruppo.
Arrivo in questa cittadina molto carina ed ordinata, a mia insaputa famosa per le sue Terme. Non mi ero informato bene sul posto scelto per il pernotto e con mia piacevole sorpresa l'hotel che ho scelto è proprio sulla piazzetta centrale davanti all'ingresso delle terme stesse. L'area è pedonale ed una volta entrato in albergo il proprietario molto gentile mi mette al corrente che posso portare la mia moto proprio sotto ad un portico proprietà dello stesso.
Sono davvero molto stanco e non per la strada percorsa ma per il caldo insopportabile che mi ha tenuto compagnia e cosi' dopo una rigenerante doccia mi metto a riposare sul comodo e spazioso letto matrimoniale a mia disposizione.
L'albergo dispone anche di un ristorante e cosi' rinfrescato e riposato faccio un breve giretto nei dintorni e mi accomodo al tavolino per consumare un buono, abbondante e meritato pasto.

Finalmente oggi incontrerò il resto del gruppo e sono davvero ansioso ed eccitato; alle 06:00 sono già in piedi e una volta preparati i bagagli e caricata la moto mi accingo a fare un'abbondante colazione ( compresa nel prezzo ) e all 07:30 sono già in movimento. Il punto d'incontro è previsto all'uscita del casello di Casteggio circa 130 Km ma stavolta quasi tutti di autostrada cosi' me la prendo davvero comoda per non arrivare troppo in anticipo.
Uscito dal casello è bello vedere che i miei amici e le loro belle fjr 1300  sono già sul posto ad attendermi.
Saluti di rito nell'attesa dell'arrivo di tutti i partecipanti e già si respira la solita aria di armonia e serenità che ci contraddistingue.
Si parte per il giro ed è sempre emozionante per me ammirare il serpentone che sfila !
Prima tappa al Tempio della fraternità dei Popoli un luogo suggestivo che vi invito a cercare sul web per conoscerne  la  storia

Di nuovo in sella per avviarci nell'oltrepò Pavese frà le sue bellissime colline e raggiungere il Castello di Stefanago dove è prevista una lunga sosta per la degustazione di un prelibato pranzo a base di tagliere di salumi e formaggi della zona innaffiati da ottimi vini della cantina  del castello. Piacevolissimi questi momenti di relax in compagnia e piacevolissima la visita guidata all'interno della cantina a fine pasto.

Per digerire non possiamo farci mancare una salitina al passo Penice dove qualche altro biruotato ha deciso di fare tappa e dove sostiamo per rifocillarci con un buon caffè e tante bottigliette d'acqua fresca

Appagati della bella giornata si decide di rientrare ad orario decente in albergo per goderci gli ultimi raggi di sole prima del tramonto usufruendo della piscina dello stesso e cosi' in breve tempo ci ritroviamo a parcheggiare le nostre compagne di viaggio al b&b Càdefigo la splendida location che gli organizzatori hanno scelto per il nostro pernotto.
Le ore trascorse con tutti voi sono sempre poche e la condivisione di questi momenti vale il sacrificio che ogni volta faccio per poterli vivere. Tutto è meraviglioso, stanze davvero accoglienti, posizione ottima immersa nel verde delle colline, una  cena da cerimonia e poi i gadget gentilmente offerti dagli organizzatori a tutto il gruppo in segno di riconoscimento e come   ricordo dell'evento.
Si è fatto davvero tardi frà una chiacchiera e l'altra e davanti ad una birra del dopo cena,  il gruppo si divide dandosi appuntamento per il giorno seguente seduti al tavolo per la colazione.
Me ne vado a dormire, ma sono eccitato........................domani è il grande giorno; io e la mia BEtty saremo in pista per la prima volta per affrontare un turno completo di giri e non faccio altro che pensare a come sarà prima di venir rapito dal sonno.
Anche questa giornata inizia molto presto e nell'attesa che la sala colazioni venga preparata penso e ripenso su come vestirmi. Fà davvero caldo e prima di raggiungere la pista di Castelletto di Branduzzo faremo un giro fino al Ponte delle barche di Bereguardo e sono davvero indeciso sul da farsi.
Ma bando alle ciance; raggiungo gli amici e insieme frà una chiacchiera e l'altra consumiamo un'ottima ed abbondante colazione, archiviamo  la pratica B&B e siamo pronti in perfetto orario per la partenza.
Un'oretta e siamo nei pressi del ponte dove si decide per una sosta caffè in un bar immerso nel verde a bordo lago.
Finalmente mettiamo le nostre ruote sul ponte che attraversa il Ticino ed è emozionante e nuovo per me percorrere questo tratto fatto di lastroni di legno giunti  frà loro da traverse di ferro; il rumore è caratteristico ed il "guado" risulta davvero piacevole, si continua la strada fino a Pavia costeggiando il Ticino che frà le  sue anse ospita i villeggianti della Domenica in cerca di un pò di refrigerio. Attraversiamo il ponte coperto di Pavia godendoci un pò d'ombra per qualche centinaio di metri.
Si è fatta l'ora di avvicinarsi alla pista e finalmente dopo circa mezz'ora facciamo il nostro ingresso frà gli sguardi un pò sorpresi dei presenti.
Appena scesi dalle moto si percepisce  lo spirito del luogo.............forti i rombi dei motori e l'odore di benzina bruciata ed è piacevole apprezzare il passaggio delle moto che sfilano una dopo l'altra nel curvone che si riesce a vedere dalla zona ristoro.
Iniziamo a fare la conta, per merito degli organizzatori , abbiamo un'extra time e potremmo goderci la pista che è riservata solo per noi e per le nostre Regine del turismo !
Frà una risata e l'altra si è fatta l'ora dell'ingresso al circuito ed incoraggiati dal resto del gruppo e dopo la foto di rito

abbassiamo le visiere e finalmente le nostre ruote sovrastano l'asfalto del circuito.
La pista fortunatamente è piccolina e solo dopo un paio di giri riesco a memorizzare le tante curve e progressivamente ad aprire il gas quel tanto che mi permette di avere delle vere e proprie scariche di adrenalina. Sono sorridente sotto la visiera e anche essendo la mia "prima volta" mi sento davvero a mio agio.
Inizio a spingere e le pedane da una parte e dall'altra strusciando sull'asfalto infuocato mi danno il limite che assolutamente non dovrò superare per godermi a fondo questa bella giornata.
In questi frangenti è tanta la mia concentrazione che non sento nemmeno più il caldo e proprio quando inizio a divertirmi i freni della mia BEtty decidono di abbandonarmi e cosi' più che soddisfatto termino la mia sessione facendo del sano turismo in pista e godendomi il passaggio dei mie amici che uno dopo l'altro mi sorpassano.

Altra situazione degna di nota: a fine turno per uscire dalla pista devo fare un paio di giri prima di inquadrare l'uscita............imprevisti del principiante.
Finalmente raggiungo il gruppo e madido di sudore mi appresto a raccontare le mie sensazioni. Si è fatta l'ora di pranzo e purtroppo questa per me segna la fine di quest'altra bellissima esperienza vissuta con gli amici dell'Fjr 1300 Club Italia.
Il resto del gruppo si dirigerà all'agriturismo scelto per il pranzo di chiusura evento, ma io considerati i circa 600 Km che mi dividono da casa decido di salutare e di rimettermi in viaggio per arrivare ad orario decente.
Come al solito voglio ringraziare chi si è speso per organizzare questo bellissimo incontro e tutti gli amici che hanno avuto la fortuna di parteciparvi.
Questi  fine settimana sono linfa vitale per me e mi permettono di affrontare la mia routine con uno spirito ed una voglia diversi.
Grazie ragazzi.

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