Terminillo - Castelluccio - 2016 - - La strada di Disossato

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Terminillo - Castelluccio - 2016 -

La mia strada
Oggi è la mia giornata di riposo ed è giusto svegliarmi con molta calma e rilassatezza; la giornata è prettamente estiva ed il sole illumina la casa; anche mia moglie oggi ha una giornata di riposo e allora perchè non fare un giretto assieme come ai vecchi tempi con lo scooter ?
Presto detto e presto fatto; come un tempo Lina prepara dei gustosi panini, prepara le bibite, addirittura un dolcetto ed il caffè e caricata la vecchietta ma affidbile BEtty innestiamo la prima marcia e ci catapultiamo sulla conosciutissima Via Salaria direzione Rieti. E' Sabato e lo scarso traffico ci aiuta a godere meglio quella che sarà un'andatura da passeggio e a respirare a pieni polmoni quest'aria fresca che già all'altezza di Ornaro inizia a far sentire il suo cambiamento.
Dopo Rieti, già si apprezza la "montagna" dei romani e all'altezza di Lisciano inizia la bellissima strada che tornante dopo tornante ci porterà a Pian de Valli e poi ancora più in alto fino a Rialto, dove l'ampio piazzale ci ospiterà per la prima sosta caffè che consumiamo nell'unico bar aperto in un clima di grande pace e rilassatezza.
Risaliamo in sella e ci dirigiamo verso quella che sarà la nostra meta; la piana di Castelluccio di Norcia. Ridiscendiamo la montagna dall'altro versante, quello che porta a Leonessa e nonostante la SP10 ci segnali che più avanti potrebbe essere interrotta proseguiamo nella nostra passeggiata e chilometro dopo chilometro constatiamo invece che la stessa è transitabile e solo in un paio di punti troviamo dei massi che limitano la carreggiata ma che superiamo senza troppo timore.
Scesi a valle, la SP11 ci accompagna tra il confine Lazio - Umbria e ci fà attraversare dei piccoli paesi isolati nella loro bellezza, come Vindoli e Terzone.
Si entra quindi nella verde Umbria e percorriamo la SP476 , una strada che da piccolo percorrevo assieme a tutta la mia famiglia per andare a trovare mio Nonno e che noi chiamavamo la Civita. Una strada immersa nel verde, dove si possono apprezzare dei bellissimi paesaggi oltre a scorgere una fauna in altri posti poco visibile. Da qui in breve tempo si arriva sul lungo rettilineo che conduce nella più famosa Norcia e al primo bivio si gira verso destra a prendere la SP477 che tornante dopo tornante ti porta a Castelluccio oppure a Forca Canapine.
Arriviamo finalmente sul punto più suggestivo, dove si può ammirare l'immensa piana che si distende sotto di noi. Purtroppo anche quest'anno la fioritura è in ritardo ed è impossibile apprezzare i tanti colori che la natura riserva per i più fortunati, ma siamo contenti lo stesso; è bello percorrere questi chilometri con lo sgrado rapito da cotanta bellezza e vastità.
Molti i camper e le auto in sosta mentre non incrciamo tanti motociclisti che in genere raggiungono questa meta molto più numerosi la Domanica.
Evitiamo di salire al paese già visto e rivisto varie volte e giro al bivio per Forca di Presta, dove si può apprezzare l'altro lato della montagna; un versante meno battuto dai turisti e per tale motivo molto più godibile.
Arrivati verso la vetta, scorgiamo un bel posticino isolato con tanto di alberelli a garantire un pò d'ombra e decidiamo di sostare qui per la nostra pausa pranzo.
Ci sistemiamo e tirate fuori le vivande diamo vita al nostro bel pic nic; si stà cosi' bene che dopo aver pranzato con gusto è d'obbligo una "pennichella" all'ombra di questo pino, rilassati dalla pace e dal suono della natura che quassù è musica per le mie orecchie.
E' tempo di rimettersi in moto; tempo di scendere verso Arquata del Tronto e poi con la veloce Salaria fare rientro a casa.
Un piccolo giro sempre speciale che consiglio a tutti.
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