Nurburgring - 2014 - Inferno Verde - La strada di Disossato

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Nurburgring - 2014 - Inferno Verde

La mia strada
Da una mezza parola, prende forma un sogno che una volta realizzato ti fa esplodere dentro una moltitudine di emozioni che poi è difficile poter esternare su un foglio di carta !
Come scrisse qualcuno; il più bel viaggio è quello che dovrò ancora fare..................condivido in parte in quanto per me questo che andrò a descrivere è il VIAGGIO.
Gli ingredienti fondamentali miscelati in maniera opportuna fanno nascere un piatto capolavoro ed è stato proprio cosi':
Prendi il sogno, ci metti dentro due amici fantastici,
una manciata abbondante di chilometri, una spruzzata di mete dove ancora non sei mai stato, metti il tutto a cuocere per qualche mese e alla fine ti uscirà un piatto da leccarti i baffi.
E' da poco il 16 Maggio 2014 e per le strade semi deserte classiche alle 03:30 della mattina, tre amici si incontrano al casello di Orte pronti a condividere un'avventura.
Abbassate le visiere si parte con il cuore che pulsa a mille sotto le calde giacche ci dirigiamo verso la tristemente famosa DIGA DEL VAJONT; la strada è molta ma viaggiando la notte riusciamo a portare una buonissima media oraria e puntualissimi in questa splendida mattinata di sole iniziamo la salita che da LONGARONE ci porta alla meta.
Scesi dalle moto come d'incanto si sente tutta la pesantezza di questo posto dove tante persone e centinaia di bambini hanno perso la vita e nei nostri volti è visibile una sentita commozione.
La strada da fare è ancora molta e dopo questa sosta riscendiamo percorrendo la stessa strada puntando verso il LAGO DI MISURINA.
Che posti ragazzi e che strade, passiamo per la famosa CORTINA D'AMPEZZO e gli occhi in quella zona non sanno cosa guardare tanto è splendido tutto il paesaggio !
Ci divertiamo come bambini sul passo TRE CROCI come fosse una giostra e la maestosità delle TRE CIME DI LAVAREDO fanno da cornice al tutto, curva dopo curva.
Eccoci davanti a questo bellissimo specchio d'acqua incastonato dalle montagne innevate che vuol solo essere ammirato e fotografato da ogni angolazione.
E' ora di pranzo e ci soffermiamo consumando il pasto nell'unico locale aperto con vista.
Forza ragazzi, il PASSO FALZAREGO è li che aspetta ed eccoci di nuovo in sella in compagnia dell'asfalto che curva dopo curva ci conduce su quest'altra vetta. Fà davvero freddo ma ne vale la pena perchè lo scenario è di quelli che non si dimenticano e la completa assenza di visitatori e la chiusura dei pochi esercizi commerciali ci fanno davvero godere la bellezza di queste montagne.
Siamo instancabili e abbiamo da visitare un'altro piccolo lago quello di CAREZZA.
Altre curve.........tante curve............ma a noi piacciono e vedere Francesco e Lorenzo che fanno danzare le loro belve pennellando traiettoria dopo traiettoria è un'altro spettacolo degno di nota.
Arrivati sul posto ci colpisce l'azzurro dell'acqua che contrasta con il bianco delle montagne e con il verde del bosco che lo incastona. Davvero una carezza per lo sguardo !
La sosta dura poco perchè inizia a fioccare ed è meglio non rischiare di trovarci al centro di un'imprevedibile forte nevicata.
Inoltre questa tappa è davvero fatta per le chiappe d'acciaio e il desiderio di tutti noi è quello di arrivare a MONACO DI BAVIERA prima che faccia buio.
Di buona lena riprendiamo la strada e ridiscendendo a valle il tempo è decisamente buono arriviamo nei pressi di VIPITENO dove sostiamo perchè lasciamo per qualche giorno il nostro BEL PAESE e entrando nella rigida ( in tutti i sensi ) AUSTRIA dobbiamo acquistare la famosa “vignetta” ed il kit di pronto soccorso che ogni motociclista deve avere con se ed esibire in caso di controllo dei preposti.
Facciamo appena in tempo a ripartire che proprio in mezzo alle montagne austriache dobbiamo necessariamente fermarci; il cielo è di un nero che mette paura e dalla pioggerellina ed il freddo si passa quasi subito ad un'intensa nevischiata e cosi' è tanta l'acqua che prendiamo almeno fino ad Insbruck.
Siamo determinati e pur rispettando i limiti di velocità, ci sbrighiamo ad attraversare l'Austria che non ha entusiasmato nessuno di noi, vuoi per il meteo e vuoi per l'esborso di soldi, infatti oltre alla vignetta e al kit di pronto soccorso, ci troviamo costretti a pagare ben 8,50 euro a moto per attraversare un tunnel stradale di pochi chilometri...........cci vostri !
Finalmente siamo in terra “crucca” e qui la giornata è nettamente più bella, il sole ed il cielo terso ci inducono a fermarci per toglierci gli antipioggia e prendere un caffè di quelli che non dimenticherai più tanto è cattivo !
Finalmente mettiamo le nostre ruote sulle famose autobahn e per me è stato davvero emozionante.
I tedeschi guidano molto bene, e mi ha da subito colpito la loro disciplina: mettono le frecce per superare e per rientrare nella loro corsia, guardano gli specchietti, se sei veloce si spostano immediatamente e cosa importantissima , non occupano la corsia di sorpasso se vanno meno dei 160 orari.
Sia io che i miei amici abbiamo messo alla frusta le nostre belve e personalmente ho potuto godere a viaggiare a 240 km orari per tratte anche di 20 km di fila senza mai rallentare e su quel meraviglioso asfalto esente da ogni qualsivoglia imperfezione...................un tavolo da biliardo ragazzi. Aggiungo inoltre che tutti ( anche noi ) rispettavamo alla lettera i limiti di velocità che di volta in volta venivano segnalati dai moltissimi cartelli illuminati; insomma la finisco qui, davvero una goduria ragazzi !
Finalmente arriviamo alla meta, un piccolo paese vicino Monaco Hochmuttinger Straße 24, 85764 Oberschleißheim
Tempo di parcheggiare le moto, prendere possesso del nostro bell'alloggio e con una fame da lupi ed una stanchezza totale ci dirigiamo al ristorante per consumare la nostra meritatissima cena !
Ho omesso appositamente di elencarvi le tante risate, gli aneddoti e le varie battute che hanno caratterizzato questa bella giornata nonché tutto quello che ruota attorno alla lingua ( Tedesco ) fortuna che Lorenzo parla molto bene l'inglese e ci ha risolto tante rogne.
Dopo l'abbuffata si torna all'alloggio e non facciamo nemmeno in tempo di darci la buona notte che veniamo rapiti da Morfeo i 1200 km di oggi ci hanno presentato il conto...............CONTINUA
La sveglia suona impietosa alle 06:30, ma non ci lamentiamo, abbiamo davvero dormito in maniera pesante ed oggi ci aspetta un'altra tratta di 600 km che ci condurrà finalmente alla meta del nostro viaggio........L'INFERNO VERDE è li che attende il nostro arrivo.
Anche stamane una leggera pioggerellina scende impietosa e davanti ad un'abbondante colazione alla “crucca” decidiamo di partire indossando gli antipioggia.
Basta qualche minuto e le nostre ruote sono di nuovo sull'autobahn per un trasferimento veloce fino a Nürburg dove alloggeremo.
Di nuovo ci divertiamo da matti su queste strade davvero piacevoli e alla prima sosta finalmente ci alleggeriamo nell'abbigliamento perchè il bel tempo inizia a prendere il sopravvento e comincia a fare caldo.
Un susseguirsi di sorpassi, di tirate al limite portando come al solito una media invidiabile macinando tanti chilometri e sempre nella totale sicurezza di un modestissimo traffico diligente e ben organizzato.
Pochi chilometri prima del famoso RING si capisce subito dove siamo diretti perchè sulla 258 si iniziano a vedere vari tipi di “bolidi” dalle BMW M3 alle AUDI per non citare le innumerevoli PORSCHE e qualche FERRARI oltre a nutriti gruppi di motociclisti rigorosamente “intutati” con i loro rumorosi scarichi e tutto questo fa salire l'adrenalina a mille.
Arrivati sul posto precisamente a DRESS, ti rendi conto dell'organizzazione di questa gente: praticamente hanno costruito un'intero paese attorno a questo famoso circuito.
Lorenzo è fondamentale come al solito per sbrigare tutte le pratiche di presa possesso dell'alloggio e cosi' col cuore gonfio di felicità ci dirigiamo verso la nostra casa..................la numero 68 classe di ferro. Da subito rimaniamo colpiti perchè è riduttivo chiamarla casa, una vera e propria villetta a schiera con tanto di parcheggio coperto per le nostre bimbe un'ampio giardino e l'ampiezza data da 3 camere da letto, 3 bagni un comodo ed elegante salone di rappresentanza ed un fornitissimo angolo cottura provvisto addirittura di lavastoviglie !!!! Non ci sembra vero !!!
Tempo di sistemare i bagagli e vista la giornata estiva rimettiamo le chiappe in sella e ci dirigiamo finalmente alla pista.
All'info center ci ragguagliano su costi, orari di apertura e tutti i dettagli utili per la giornata che trascorreremo all'insegna dei motori !
Soddisfatti e dopo aver fatto un'ennesimo giro nei dintorni torniamo nella nostra dimora........dobbiamo organizzarci la cena e riposare per il grande giorno.
Trascorrere queste ore con due amici fantastici come Francesco e Lorenzo non ha prezzo, la nostra, intesa è tale che ormai con un'occhiata riusciamo a capirci e a confrontarci, a decidere e sempre le nostre scelte sono quelle vincenti che ci ripagano dei tanti sforzi e ci permettono di continuare a sognare !
Quante risate, quanti discorsi e che meravigliosa atmosfera che si creava ogni volta che ci riunivamo attorno ad un tavolo per consumare i nostri pasti !
Ed inoltre il vostro supporto è stato fondamentale, eravamo lontani, ma ci sentivamo molto vicini e contenti di poter condividere questa nostra esperienza con quelli che sono i nostri amici, postando in continuazione le immagini ed i posti che di volta in volta abbiamo visitato.
Di questo voglio ringraziare tutti, siete stati carinissimi !
Veniamo al dunque: decidiamo di andare alla pista proprio all'orario di apertura 08:30 per renderci conto del meteo e decidere seduta stante se pagare 27 euro per un giro di pista oppure sfruttando l'eventuale bella giornata di sole prendere il pacchetto da 4 giri …................ le panze sono piene, le risate per il momento esaurite e non rimane altro che ritirarci nelle nostre stanze ed assieme ai nostri sogni attendere le 06:30 del giorno dopo pregando che il sole la faccia da padrone..........CONTINUA.
Finalmente la sveglia delle 06:30 inizia a trillare..................si finalmente perchè per noi tre questo è il giorno più atteso.
Per me e Lorenzo è il battesimo della pista mentre Francesco ( oltre a guidare molto meglio di noialtri ) è un pilota navigato !
Belli pimpanti ci apprestiamo a fare come al solito un'abbondante colazione e in men che non si dica siamo belli pronti e carichi per raggiungere il circuito che dista soltanto 5 Km dal nostro alloggio. La giornata ragazzi è splendida alle 07:40 già è alto un caldo sole , saliamo sulle nostre belle e mettiamo in moto !
Mille pensieri affollano la mia mente e l'adrenalina mista alla preoccupazione prendono il sopravvento..................arrivati al botteghino al 08:00 notiamo che ci sono pochissime auto e soltanto un paio di motociclisti nel parcheggio antistante e nessuna fila per prendere i biglietti, quindi ci catapultiamo alla cassa e senza nemmeno pesarci prendiamo il pacchetto da 4 giri perchè oggi la giornata la dedichiamo tutta all'INFERNO VERDE e vorremmo girare mattina e pomeriggio.
Ultimi consigli di Francesco che da vero amico decide di sacrificare il primo giro standoci dietro e poi correggere i nostri errori, arriviamo alla sbarra, tiriamo fuori la nostra bella tessera magnetica e quando la stessa si alza per permettere il passaggio mi si apre un mondo nuovo, innesto la prima marcia e via via una dopo l'altra finalmente metto le gomme di Betty su un circuito che di li ha poco mi toglierà il fiato molte volte..................che spettacolo ragazzi, un saliscendi d'asfalto in mezzo ad un fitto bosco con curve da prima marcia a curvoni da fare in 5 marcia piena a gas spalancato.
Mi tremano le gambe e mi sento un sasso sulla mia Yamaha fjr 1300 che comunque non ha un'attimo di esitazione permettendomi di fare ciò che voglio.
Dopo qualche chilometro Francesco mi passa e tempo qualche curva lo vedo sparire dopo poco, mi stò divertendo da pazzi perchè tutti i filmati che avevo guardato su you tube mi avevano messo ansia mentre la pista davanti a me è libera e dietro arrivano degli indiavolati in Porsche e Bmw che lascio passare prima che mi passino sopra !!! Ammazza come vanno !!!
21 Km sembra non finiscano mai e ad ogni scollinamento trattengo il fiato perchè non so dove troverò la curva successiva e poi eccoci sul rettilineo veloce dove si taglia il traguardo e finalmente per la prima volta posso tenere spalancato toccando i 250 orari.
Usciti di pista ci ritroviamo al solito parcheggio e tolti i caschi commentiamo a caldo questi chilometri e le fantastiche sensazioni che ci hanno trasmesso; visibilmente io e Lorenzo siamo provati e anche quest'ultimo mi conferma che ha un tremolio strano che gli invade il corpo........sarà questo lo scotto che devono pagare i neofiti ?
Prima che le gomme si raffreddino e attratti dai rombi di chi si appresta ad entrare decidiamo di rimetterci subito in sella e fare il secondo giro. Ora sappiamo cosa è il Nurburgring e qualche curva dovremmo ricordarcela,anche se c'è da dire che quelle molto pericolose sono segnalate con il limite di velocità dei 50 orari e la scena si ripete : sbarra abbassata-sbarra alzata – prima marcia inserita e via veloce come il vento portando i giri del motore al massimo e gasandoci per il rombo dello stesso. Soliti bolidi che lascio prontamente sorpassarmi, alcuni si vede che conoscono la pista a menadito.........un Porsche bianco sfreccia almeno a 250 Km/h sopra uno scollinamento senza nemmeno sollevare il piede dal gas perchè già sa dove si trova la curva successiva !
Il tremolio non passa ma già da questo giro mi accorgo di andare più forte e le pedaline iniziano a raschiare in terra in quasi ogni curva.
Ci ritroviamo al solito parcheggio e valutando di nuovo la prestazione decidiamo di “spararci” gli ultimi due giri senza uscire dal circuito per sfruttare al massimo la temperatura degli pneumatici e perchè ancora la pista non è affollata come il giorno prima. Siamo tutti d'accordo e dopo una bella fumatina, sempre più concentrato ripasso il percorso mentalmente e appena la sbarra si alza parto a razzo con l'intento di fare questi 42 chilometri al massimo delle mie possibilità, adesso ho capito che molte curve posso farle in quarta marcia sfruttando poi in uscita tutto il cordolo e uscendo molto più veloce e cosi' è !
All'ultimo giro riesco anche a superare 3 auto e a tenermi dietro un Mercedes che si è dannato per passarmi ma che mi sono portato attaccato al culo fino al traguardo...................sul lungo rettilineo che immette all'uscita nonostante la velocità riesco a ringraziare Dio perchè tutto è andato bene !
Scusate la lungaggine ma un'esperienza unica ed irripetibile per me e mi sono voluto soffermare appositamente sulle emozioni che ho provato e che purtroppo non riesco ad esternare. Posso solo dire a tutti che se avete la passione delle moto il Nurburgring deve essere visitato !
Tempo di ritrovarci al parcheggio per le solite impressioni a caldo e notiamo che tutto è tornato alla normalità: fila al botteghino, fila all'entrata del circuito e serpentoni di auto e moto che transitano sulla strada d'accesso in un traffico senza soste. Ancora più contenti per la scelta di aver fatto tutti i giri nella mattinata non ci resta altro che tornare alla base !
La tensione cala, il tremolio si attenua e possiamo buttarci sul divano spossati ma felici !
Ad un tratto la stanchezza ci assale, saranno i tanti chilometri fatti fino ad oggi, sarà il raggiungimento di un'obiettivo che abbiamo sognato da mesi sarà quel che sarà..................sproniamo lo chef Lorenzo per preparare un pranzetto e decidiamo che il resto della giornata la dedicheremo al puro relax stravaccati sul divano o al massimo a prendere il sole in giardino.
Dopo un succulento , pasta al pesto salumi e formaggi e l'immancabile dolcetto accompagnato dal solito CATTIVO caffè decidiamo di andarcene a dormire ritirandoci ordinatamente nelle nostre stanzette nel silenzio dei nostri pensieri.
Alle 16:00 riprendo conoscenza e scendendo in zona giorno trovo Francesco già in piedi: ci basta uno sguardo, la giornata è ancora lunga ( qui sembra non faccia mai notte ) Bonn è molto vicina ed in men che non si dica decidiamo di andarci a prendere un caffè nel centro storico di questa ex capitale della Germania.............una chiamata a Lorenzo che dorme, ma che non fiata, e siamo pronti per percorrere le meravigliose strade frà le campagne di questa bella terra.
Circa 70 Km di statale 257 una strada quasi più bella della pista che abbiamo da poco calcato !!!
Tanti motociclisti sul nostro camino che sono costretti a guardare le nostre targhe perchè passiamo l'uno dopo l'altro senza farci tanti scrupoli e un via vai di bolidi che sfrecciano a velocità sostenuta da e verso il famoso circuito.
Arriviamo a Bonn e troviamo subito il parcheggio per le nostre belle,siamo nei pressi del centro storico, è Domenica e si respira un'aria di tranquillità e di distensione.
Qui è isola pedonale e quando dico pedonale davvero non si incontra nessun mezzo con permessi speciali in queste vie non come da noi che frà taxi, auto blu, moto e gente con i permessi le aree pedonali sembrano tutt'altro.
La città non mi colpisce granchè ma è comunque piacevole passeggiare in queste strade e curiosare con lo sguardo a destra e manca. Tempo di consumare un'aperitivo e siamo di nuovo in sella. Settanta chilometri non sono molti ma vogliamo tornare per la cena e dobbiamo fare la spesa nel market del residence.
Solita cenetta da leccarsi i baffi, soliti commenti e ricordi della giornata appena vissuta, solite risate a crepapelle e poi davanti al solito CATTIVO caffè Lorenzo ci dice : ragazzi, posso farvi una proposta indecente ??? Con Francesco ci guardiamo stupiti e gli diciamo di continuare, cosi' lui ci propone di fare una mattata.
Il giorno dopo la nostra meta è il Großglockner i chilometri che dobbiamo fare sono 800 e facendo tutti i calcoli, per arrivare ad orario decente, intorno all'ora di pranzo quando il sole è al massimo della sua potenza dovremmo comunque partire verso le 04:00 e svegliarci verso le 02:00.
Allora perchè non partire alle 24:00 ??? Detto fatto decidiamo di non dilungarci in chiacchiere e verso le 21:30 ci salutiamo per andarci a distendere un paio d'ore giusto il tempo di riposare gli occhi......................CONTINUA.
Ebbene si, oggi praticamente è ancora ieri !!!!
Riapriamo gli occhi alle 23:30 e capiremo più in là nella giornata quanto sia stata fondamentale quell'ora e mezza di distensione.
Come al solito l'atmosfera è magica e solo un velo di nostalgia balena per un'attimo nei nostri occhi perchè dobbiamo salutare questo posto incantevole.
Fatta la solita colazione con il cattivissimo caffè iniziamo a caricare i bagagli sulle nostre belle nel buio della notte, finalmente tutto è pronto e ci possiamo mettere in viaggio, tempo qualche minuto e siamo di nuovo sulle fantastiche autostrade tedesche che a quest'ora sono semi deserte , incontriamo solamente autoarticolati che diligentemente occupano la corsia di destra. La strada è tutta nostra e come di consueto si viaggia senza interruzione divorando chilometro dopo chilometro.
I tanti restringimenti di corsia che giorni addietro ci avevano fatto perdere molto tempo, di notte ci permettono di non rispettare alla lettera i limiti di velocità e di passarli rapidamente, la nostra scioltezza però ci riporta subito alla realtà dopo un centinaio di chilometri quando un flash ci illumina raggelandoci il sangue nelle vene................siamo in attesa forse di una bella foto ricordo !
Non mi dilungo nel racconto dei 700 Km, ma posso dirvi che siamo stati molto puntuali nei tempi e stranamente nessuno di noi ha avuto momenti di stanchezza degni di nota e comunque le varie soste per rifornimenti e svuotamento vesciche erano ogni volta un vero toccasana.
L'alba è qualcosa di meraviglioso e ci dà grande gioia perchè anche questa sarà una bella giornata di sole e di cielo sereno e oggi noi si và in quota !
Bye bye Germania alla prossima.................appena entrati in territorio Austriaco è il momento di un'abbondante colazione e di un riposino sotto il sole che è già molto caldo, tanto da indurre i due pelati miei amici ad alleggerirsi nell'abbigliamento.
Altri 200 Km e siamo molto vicini alla meta e per rifornire le nostre belle ci fermiamo in un'area di servizio nei pressi di Lofer; fare rifornimento è quasi un piacere, qui la super stà a Euro 1.39 !
Il gestore è un giovane ragazzo simpatico che ci consiglia un posto panoramico a 5 km di distanza dove poter fare qualche scatto. Francesco ha un'impellente bisogno, ma il wc è occupato dalla donna delle pulizie e quindi inutilizzabile; il tipo capisce che la cosa è di una certa gravità e stupisce tutti noi ( in particolar modo Francesco ) mettendogli a disposizione il suo servizio igienico personale ...........................da noi una cosa del genere non sarebbe mai potuta accadere. Questo per dire la cordialità della gente di questi posti meravigliosi.
Col pieno fatto e con la consapevolezza di essere giunti all'ultimo punto d'interesse del nostro viaggio ci dirigiamo verso il maestoso Grossglockner.
Arriviamo nell'ampio piazzale antistante la salita e già possiamo ammirare una porzione di questo luogo , ancora una volta ne è valsa la pena !
Ci rechiamo alla cassa e con piacere esborsiamo 24 Euro che permetteranno alla sbarra di aprirsi e a noi di godere finalmente della meravigliosa strada che si inerpica tornante dopo tornante verso il ghiacciaio. Oggi è giorno feriale e i visitatori sono davvero pochissimi; possiamo quindi fare continue soste per ammirare ed immortalare splendidi scorci di montagna e perderci negli spaziosi piazzali adibiti a parcheggio...........una goduria !!!!
Fino ai 2400 mt. La giornata e fantastica, ma negli ultimi 15 chilometri veniamo coperti da una fitta nebbia ed il freddo pungente inizia a farsi sentire, manca poco al ghiacciaio e non abbiamo un'attimo di esitazione e arrivati all'ultimo punto raggiungibile contenti e curiosi, smontiamo dalle nostre belle, ci togliamo i caschi ed apprezziamo in una lunga sosta tutto ciò che ci circonda.
Si è fatta una certa ora e ce ne rendiamo conto dal brontolio dei nostri stomaci, si potrebbe ridiscendere da un'altro versante, ma ci è talmente piaciuta la strada finora percorsa che decidiamo di uscire proprio da dove siamo entrati...........altri 40 chilometri di puro divertimento.
Ci sono persone che guidano bene con l'asciutto, altre vanno forte sul bagnato................io ho scoperto di cavarmela sullo SPORCO (acqua mista a neve, fango e sale ) talmente ci avevo preso la mano che a 3 chilometri dall'arrivo dopo 37 di staccate al limite hanno ceduto i freni della mia “giamaca” e per poco non ho saltato un paio di tornanti che mi avrebbero permesso di superare in un sol colpo gli altri due pelati che mi precedevano ! Tacci mia !
Scesi a valle, il tempo di individuare un posticino tranquillo ed in men che non si dica siamo con le gambe sotto il tavolino.
 Qualche problema per ordinare perchè qui nessuno parla inglese, ma ci facciamo capire benissimo e consumiamo con voracità un classico hamburger con patate con una bella coppa gelato a guarnire il tutto( se po' magnà er gelato in Austria ? ).
La lunga giornata non è finita; ancora 160 chilometri ci separano dalla nostra tappa finale in valle aurina.
Ci rimettiamo quindi in viaggio apprestandoci a raggiungere il nostro Belpaese perchè alloggeremo in località Rio Bianco (BZ).
La strada è una goduria , costeggiamo le imponenti montagne circondati da scenari mozzafiato nella tranquillità di un traffico inesistente e la strada scorre veloce.
Ci ritroviamo però ad un certo punto ad oltrepassare un breve tunnel ( non ricordo come si chiamasse) ed una volta usciti ci troviamo davanti ad un classico casello autostradale ….......... 10 euro per pochi chilometri.........tacci loro !!!
Adesso si inizia a respirare aria di casa................nei pressi di Dobbiaco , Lorenzo ci invita a seguirlo poiché conosce un posto dove poter finalmente consumare un buon caffè; ma fatta la deviazione, arrivati a destinazione troviamo chiuso.
Tempo di rimetterci in sella e dopo poco ecco che arriva l'acquazzone che non ci aspettavamo, la strada non permette di fermarci agevolmente, cosi' faccio capire agli altri di continuare sperando che possa smettere quanto prima......risultato...........una bella zuppa !
Bagnati, stanchi, ma contenti arriviamo a Rio Bianco, uno splendido paesino costeggiato da un bellissimo torrente con le sue baite ordinate e caratteristiche; davvero un bel posto.
Individuiamo la nostra dimora ed una simpatica signora recante in mano un classico secchio pieno di latte appena munto ci dà il benvenuto......sembra di stare in un'altro mondo !
Prendiamo possesso dell'appartamento apprezzando la sua disposizione e la posizione incantevole che ci permette di godere di un panorama che non dimenticherò facilmente.
Non rimane altro che andare a fare la spesa per organizzarci la solita succulenta cenetta preparata dalle preziose mani di Lorenzo che hanno saputo allietare i nostri palati in questi giorni. Ora la stanchezza si fa sentire e frà un ricordo ed una risata non resta altro che metterci a nanna aspettando il domani.....................CONTINUA.


Inesorabilmente anche questa splendida avventura volge al suo termine.
Quella di oggi sarà una giornata caratterizzata da un'umore sottotono e la consapevolezza di tornare ai ritmi quotidiani delle nostre vite.
Anche oggi molta strada ci divide dalle nostre residenze e dopo un'abbondante colazione decidiamo di rientrare per la via più veloce e l'autostrada da Bolzano è una scelta obbligata !
Percorro chilometro dopo chilometro con la consapevolezza e la soddisfazione di aver realizzato un sogno, di aver vissuto giorni che andranno ad arricchire il mio modesto cassetto dei ricordi più belli.
E' il mio secondo viaggio con Francesco e Lorenzo e la nostra amicizia si è via via consolidata permettendoci di godere ogni minuto delle nostre giornate, di essere d'accordo su tutte le scelte e di vivere queste parentesi di vita nella libertà più assoluta e con lo spirito giusto che ci permetterà di nutrire la nostra passione fino al prossimo viaggio.
Finchè avremo la possibilità ci siamo accordati per poter dar vita ogni anno ad un viaggetto che possa portarci alla scoperta di nuove mete e mi auguro con tutto il cuore che questo sia di buon auspicio.
Guardarci negli occhi e renderci conto di aver fatto una bella cosa è il giusto riconoscimento a tutti i nostri sforzi materiali e fisici.
Arriviamo al momento più triste; in un'area adibita a sosta nei pressi di Attigliano, Francesco sarà il primo a salutarci...............scendiamo dalle moto, ci togliamo i caschi e tutta la tristezza del momento prende il sopravvento.............poche parole, solo un'abbraccio ed una carezza che esprimono tutta la gratitudine ed il sentimento che tre amici provano l'uno per l'altro.
Con Lorenzo riprendiamo il cammino e appena abbassata la visiera un groppo alla gola mi attanaglia e una lacrima solca il mio viso.

Grazie ragazzi, mi avete emozionato.
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