Nelle terre di Disossato 3 - 2018 - - La strada di Disossato

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Nelle terre di Disossato 3 - 2018 -

La mia strada
Come ogni buon organizzatore che si rispetti, anche per questa terza edizione, mi sono dato un gran da fare, supportato e sopportato dal prezioso aiuto del Gestore Eventi ( Gabriele ) e dal mio Presidente ( Gino ).
Scelta dei percorsi e dei luoghi da visitare, scelta della location e dei locali dove consumare i vari pasti e purtroppo la costante in tutte le varie uscite è stata il maltempo.
Non mi sono perso d’animo ed ho dovuto comunque variare il programma originario che prevedeva per il giro di Sabato 24 Marzo la visita a Campo Imperatore che purtroppo però  non ho mai potuto raggiungere pur sperandoci fino all’ultimo.
Finalmente è Venerdì’ 23 Marzo 2018 e appena sveglio i messaggi che leggo sul mio telefono mi mettono subito di buon umore; in molti sono partiti nonostante il freddo e la sveglia non propriamente comoda e sono in viaggio per partecipare all’evento. Guardo fuori dalla finestra e finalmente noto dopo tanti giorni il sole ed un cielo discretamente terso che mi ridà la carica necessaria.
Non me ne voglia chi non ha potuto partecipare per i motivi più disparati che comunque nello spirito sarà con noi accompagnandoci nei nostri chilometri di spensieratezza, ma è mia intenzione spendere due parole per i tanti che nonostante la moltitudine di chilometri, nonostante i costi dell’evento non propriamente popolari, nonostante il meteo che nel Nord Italia è stato ancor più marcatamente ostile e nonostante per qualcuno sia la terza partecipazione con ostinazione e grande sentimento di fratellanza ci saranno.
Grazie ragazzi !
Quando rifletto su tutto questo quasi mi commuovo e mi convinco sempre più che l’ FJR 1300 Club Italia sia una vera famiglia e sono fortunato nel farne parte.
Tutto è ormai pronto e non  mi rimane altro che salire in sella e raggiungere il Castello dove avrò l’onore di attendere i primi arrivi.
E’ cosi’ che verso le 12:00 posso riabbracciare Gabriele e Maria Pia giunti per primi dalla lontana Svizzera e poco dopo Marco e Lorenzo. E’ l’ora di pranzo e decidiamo di goderci il sole davanti ad un panino ed una birra che consumiamo in una delle terrazze del castello.
Per digerire decidiamo di fare un piccolo giretto nei dintorni e cosi’ saliamo sulle nostre belle e ci dirigiamo ad Orvinio percorrendo la bella “licinese” in un susseguirsi di curve fino ad arrivare al borgo. La temperatura è rigida ma c’è un bel sole e dopo una breve sosta bar ci accingiamo a visitare il posto ; uno di quei paesini  sospesi nel tempo che ci da l’occasione di fare qualche scatto.
E’ ancora presto cosi’ decido di fare un passaggio per il vicino santuario di Santa Maria delle Grazie in quel di Scandriglia, dove parcheggiate le nostre belle veniamo accolti da una simpatica suora che ci mette a disposizione una giovane guida che ci farà visitare in maniera veloce l’interno del monastero con il suo chiostro e la sua storia secolare. E’ l’ora di rientrare al castello, la passeggiata è stata gradevole e torniamo ad accogliere il numeroso gruppo di amici che nel frattempo si sono già sistemati nelle loro camere.
Alle 20:00 circa ci ritroviamo tutti nella suggestiva hall ed è il momento dei saluti; sono davvero contento di poter riabbracciare vecchi e nuovi amici che ogni volta mi fanno provare emozioni uniche.
Dopo una breve passeggiata per le via di Nerola ci sistemiamo al ristorante “Sesto Canto” dove consumeremo la nostra cena corredata dalla solita atmosfera serena e conviviale che ci distingue.
Si torna al castello per terminare la serata davanti alla  “tisana” offerta dal Presidente come ormai da tradizione. E’ ora di far riposare le ossa, domani ci aspetta una giornata piena !
Sabato 24 Marzo 2018

La mia sveglia suona alle 07:00 ed il sole che entra attraverso la tenda della mia stanza mi mette subito d’ottimo umore.
Spalanco la finestra e un’aria bella frizzante mi fa correre un brivido dietro la schiena. Sarà una giornata fredda !
Ritrovo tutti nel locale colazione e vedo nei loro volti la voglia di mettersi in sella e condividere un’altra giornata all’insegna del buon umore.
Quest’anno ho trovato la colazione del castello ancor più fornita degli anni precedenti e sono rimasto  piacevolmente soddisfatto.
Siamo molto puntuali ed alle 09:00 finalmente il lungo serpentone varca il cancello ed ha inizio il nostro tour.
Anche quest’anno i miei amici mi supportano nel passaggio del corteo nel piccolo paese dove vivo e dove la mia Mammina ormai settantacinquenne ci ammira dal suo balcone ogni volta commuovendosi.
Imbocchiamo la salaria fino a Rieti per poi deviare in direzione di Antrodoco dove facciamo una piccola sosta caffè.
Tornati in sella ci apprestiamo a percorrere la godibilissima “sella di corno” dove finalmente possiamo impostare qualche curva in completa assenza di traffico dando sfogo alla nostra vena più corsaiola; il gruppo è unito e si viaggia ad una buona media. Arriviamo finalmente al “passo delle Capannelle” dopo qualche curva in salita il paesaggio innevato inizia a farla da padrone, ma la strada è davvero bella ed il grip è  molto buono e nessuno farà a meno di divertirsi su questa giostra naturale. Arrivati in cima al passo ci fermiamo sulla strada per la classica foto di rito. A quest’altitudine inizia a formarsi qualche brutto nuvolone e la temperatura non è di quelle che ci inducono a sostare più del dovuto, inoltre si ferma un’auto con due addetti dell’ANAS locale che mi sconsigliano di scendere verso il lago di Campotosto, poiché la strada in alcuni tratti risulta ghiacciata. Devo quindi ripiegare sul piano B.
Ripercorriamo il passo in discesa ( che ha sempre il suo perché ) e ci dirigiamo tramite la SS260 verso Montereale, una statale discretamente veloce dove riusciamo a divertirci anche per l’assenza di traffico, passato Montereale di li a poco entreremo nel viale principale di Amatrice dove ci fermiamo per una rispettosa sosta riflettendo sulla tragedia che ha colpito questa terra e questa popolazione.
Il sole è ormai alto e non ci resta che dirigerci in località Albaneto, dove nell’ormai collaudato locale “La tana del lupo” consumeremo il nostro pranzo.
Come sempre i gentili proprietari ci hanno riservato il piazzale antistante per parcheggiare le nostre moto ed è davvero un bel vedere !
Nella solita atmosfera serena consumiamo un pasto frugale fatto solo di affettati misti,polenta e tartufo,farro ai funghi,carciofi fritti,patate in umido con salsiccia,fagioli con bocconcini di manzo, bruschetta alle noci con olio locale, tortelli giganti alla ricotta,gnocchi al pomodoro,pasta all’amatriciana, costatine di manzo alla griglia, dolce e caffè.
Si sono fatte le ore 16:00 circa e qualcuno è un po' provato sia dal freddo, dalle curve nonché dal semi digiuno, cosi’ propongo di fare due gruppi.
Un gruppetto tornerà al Castello che dista solo 90 chilometri ed avrà modo di rilassarsi fino all’ora di cena, mentre un secondo gruppo si dirigerà nell’antico borgo di Labro per una breve visita.
Cosi’ ci rimettiamo in sella in direzione Leonessa e percorriamo queste belle curve ad andatura sostenuta godendoci chilometro dopo chilometro. Dopo circa mezz’ora siamo al parcheggio di Labro e ne approfittiamo per una veloce visita che ci regalerà qualche suggestivo scatto.
Adesso via verso il castello; di li a poco siamo nuovamente sulla salaria in direzione Roma e non ci facciamo certo rallentare dal traffico che anzi ci permette un certo divertimento anche su questa strada statale.
Alle 18:30 in punto siamo a Nerola e non rimane altro che darci appuntamento alle 20:00 nella hall del castello per dar vita alla cena di gala che stasera ci aspetta.
Un gradevole aperitivo di prosecco e polentina fritta consumato nell’accogliente sala bar ci dà l’occasione di fare il punto della giornata appena trascorsa e di socializzare nella solita atmosfera famigliare che contraddistingue il nostro Club.
La piccola cappella a noi riservata per la cena è davvero molto bella e addobbata in maniera elegante ed il grande tavolo imperiale permette a tutti di guardarci faccia a faccia e di dialogare portata dopo portata in un clima sereno e spensierato che vorrei non finisse mai.
Momenti speciali che porterò sempre nel mio cuore e che fanno parte dei miei ricordi più belli.
Il solito dopocena davanti ad una bottiglia di amaro fino a tirare tardi, fra aneddoti e vecchi ricordi è ormai tradizione , tanto che riesco a mettermi a riposare quando ormai l’orologio segna le ore 01:30.

Domenica 25 Marzo 2018.

Ho dimenticato di tirare la tenda, cosi’ alle 07:00 vengo svegliato dal sole che invade la mia stanza.
Oggi è il giorno dei saluti e come sempre un velo di malinconia scende sulla mia anima nonostante sia rincuorato dal meteo che sembra buono su tutto lo stivale e premierà i tanti che dovranno affrontare molti chilometri per raggiungere le loro dimore.
Preparo i miei pochi bagagli e raggiungo la sala colazioni già affollata dai primi amici; il solito buongiorno ed i soliti scambi di battute che iniziano a rallegrare il clima mentre degustiamo un po' di cibarie salate, nonché quelle  dolci.
Ci ritroviamo nel parcheggio per gli ultimi preparativi; qualcuno ci lascerà per prendere la direzione di casa e non mancano gli abbracci e le promesse di un nuovo non tardivo incontro.
Il gruppo è pronto e varchiamo inesorabili il cancello per l’ultima volta in questo 2018 lasciandoci alle spalle quelle mura secolari che custodiranno i nostri schiamazzi almeno fino al prossimo anno.
Scendiamo da Nerola in ordinata fila indiana e ci dirigiamo a passo lento verso Fiano Romano dove agganceremo gli amici Lorenzo e Federico per proseguire in direzione Calcata.
La strada non è il massimo ed un leggero traffico ci dice di goderci il paesaggio senza esagerare con la manopola del gas.
Passato il centro di Faleria dopo qualche chilometro possiamo ammirare la bellezza di Calcata vecchia, un suggestivo borgo dove vige il solo accesso pedonale e che decidiamo di ammirare da lontano immortalandolo con qualche scatto.
Dopo questa breve sosta si riparte per fare davvero pochissimi chilometri e immergerci nel parco naturale del Treja dove varchiamo trionfanti l’ingresso dell’agriturismo il Casale sul Treja che ci ospiterà per il pranzo.
Il gruppo si sparpaglia, chi per una passeggiata fra il verde alla scoperta delle cascate e chi come me e qualcun’altro si gode la comodità di una panchina nel grande parco antistante il ristorante.
La giornata è davvero bella e si respira quell’aria famigliare che ci contraddistingue.
Arrivano presto le ore 12:00, gli amici Gabriele e Maria Pia ci salutano mentre il resto del gruppo si sistema con le gambe sotto al tavolo, tanto per cambiare.
Ci godiamo una buona oretta di buon cibo e di sane risate, fino al momento in cui ci saluteremo per prendere ognuno la nostra direzione.
Anche il Disossato 3 è terminato e come sempre mi rimane un bagaglio di ricordi indelebile che mi accompagnerà fino all’ultimo dei miei giorni.
Trascorrere questi giorni con queste persone speciali, ogni volta mi dà la carica necessaria per affrontare la difficile quotidianità e prepararmi al prossimo incontro.
Grazie di cuore ragazzi !
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