Calabria -2015- - La strada di Disossato

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Calabria -2015-

La mia strada
 

Voglio chiudere in maniera degna questo secondo meraviglioso Trofeo Turistico Yamaha FJR 1300 Club Italia e la regione che non ho mai visitato e che sceglierò è proprio la Calabria. Come di consueto butto giù un programma che soddisfi sia il poco tempo a disposizione sia le risorse economiche che sono sempre scarse. Ormai la partenza in notturna per quanto mi riguarda è obbligatoria, e così alle 3 e 07 sono già pimpante che mi appresto a preparare le poche cose che saranno il mio bagaglio e mi accingo nel rito della vestizione. La temperatura è rigida, ma nulla di preoccupante per essere Novembre inoltrato. In giro a quest'ora incontro solo un paio di volpi che irradiate dal fascio di luce della mia Betta scompaiono nella vegetazione. La strada da fare è molta e d'obbligo in questi casi è l'autostrada. Purtroppo non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca e per avere temperature più che primaverili di giorno bisogna convivere con la fastidiosa e pericolosa nebbia che mi accompagna per gran parte del viaggio. Per fortuna ci sono pochi camion e ancor meno autoveicoli e con l'aiuto visivo del mio fido Tom Tom Rider marino chilometri senza intoppi. La vescica inizia a dare qualche segnale d'allarme e anche la punta delle dita (nonostante i guanti in goretex gradito regalo dell'amico Marco) inizia a freddare così decido che è giunto il momento di fare la prima sosta. Non è il massimo l'area di servizio da me scelta........... avvolto nella nebbia e in mezzo ad una schiera di TIR dormienti espleta la pratica ed è solo la brace della mia sigaretta che riduce dopo ogni aspirata a farmi compagnia. Senza indugiare mi rimetto in marcia inesorabile e fra un banco e l'altro piano piano inizio a scorgere il chiarore dell'alba. In men che non si dica sono nei pressi di Salerno, intanto si è fatto giorno e noto con sorpresa che il traffico è molto scarso nonostante sia un giorno lavorativo. Altra lunga sosta, bisogna abbeveratoio i cavalli e far fare una ricca colazione al cavaliere prima di mettersi in cammino per la tristemente famosa A3 Salerno/Reggio Calabria. Mi devo ricredere quasi immediatamente, la strada in questione dal lontano 2012 quando la percorsi per andare in Sicilia e molto migliorata. Tutto molto scorrevole e ben mantenuto e quindi via per Sala Consiliare fino ad arrivare a Lago negro dove c'è l'unica uscita obbligatoria. Questa deviazione è comunque stato un diversivo gradevole, finalmente qualche curva dopo tanta strada dritta, qualche bel sorpasso e di nuovo sulla A3 per riprendere la giusta velocità di crociera. Il parco naturale del Pollino è avvolto da una nebbia fittissima che non mi lascia fino a Castrovillari dove finalmente riesco per la prima volta ad ammirare un meraviglioso sole ed un cielo terso primaverile. E così verso Falerna Marina nel tratto che la strada costeggia il mare, posso riempirsi gli occhi di tanta bellezza, scorci mozzafiato di un paesaggio invidiabile. È di nuovo il momento di sostare e nei pressi di Sant'Eufemia trovo una stazione di servizio semi deserta e baciata da uno splendido sole e non posso che non approfittarne. Ormai il più è fatto è mi sento appagato e soddisfatto anche per essere in perfetto orario sulla mia tabella di marcia. Nei pressi di Bagnara Calabra lascio l'interminabile A3 e mi dirigo verso Sant'Eufemia D'Aspromonte. Qui inizio a toccare con mano l'entroterra Calabro. Paese un po' disordinato e poco curato proprio alle pendici dell'Aspromonte, incontro solo un paio di automobili e mi sembra di attraversare purtroppo un luogo abbandonato!
La SS112 si inerpica su per il cuore del parco dell'Aspromonte e qui i miei occhi si illuminano per cotanta bellezza. Mi fermo per scattare qualche foto e a godermi il silenzio di questi luoghi puntano lo sguardo in ogni direzione.






 Si sale e ad un certo punto la SS112 lascia il posto alla SP 138 ancora più bella! I colori dell'autunno sono qualcosaD di fantastico rosso, bordeaux, ocra e il giallo delle foglie formano un tappeto che ricopre l'asfalto curva dopo curva dandomi piacevoli sensazioni. Si attraversano boschi di alberi ad alto fusto e si pu; godere dello scorrere tranquillo di ruscelli che rendono tutto l'insieme qualcosa di unico. Così si arriva al primo centro abitato Gambarie, davvero un bellissimo e tranquillissimo paesino nel cuore della montagna. Finalmente arrivo alla mia prima ed unica tappa di oggi è cioè il Valico di Sella Entrata. Sono molto soddisfatto e mi godo tutta la solitudine del posto scaricando la tensione che inevitabilmente mi coglie ogni qualvolta affronto questi giretti in solitaria. 
Per oggi può bastare, mi rimetto in sella e mi dirigo verso Polistena dove pernotterò questa sera. Lungo la strada noto un TIR parcheggiato davanti ad un locale tavola calda e così vista anche l'ora decido che mi merito un regalo per il palato. Quando ci sono i camionisti non si sbaglia mai e mi godo un'ottima antipasto di salumi del posto, una speciale pasta alla norma ed una bella bistecca con patatine frate, due bottiglie d'acqua e un buon caffè per soli 18 euro. Arrivo a Polistena nel primissimo pomeriggio, mi sistemo all'Hotel Mimmo che consiglio a chi dovesse venire da queste parti. Al centro del paese una spaziosissima camera e ristorante annesso. Non posso credere a quanto sia comoda la mia Betta, oggi ci siamo sobbarcarsi più di 800 Km e potrei farne altrettanti. Dopo una meritata doccia decido di visitare questo posto e mi faccio una lunga passeggiata per le vie centrali. Mi colpisce purtroppo la sporcizia e il degrado........ queste vecchie abitazioni sgargiante senza un minimo di gusto nella costruzione e relativa tinteggiatura< ci sono negozi di ogni genere e nonostante siano le 1700 non noto nessun cliente al loro interno. mi fermo a riflettere su una panchina nell’adiacente parco e penso che purtroppo è vero che il Sud d'Italia ha gravissime lacune e me ne dispiaccio.
Sconsolato rientro in Hotel e ordinando una fresca birra mi perdo nei miei pensieri. 
Alle 7.30 appena suona la mia sveglia, mi rendo subito conto che oggi sarà una giornata strepitosa. Guardo fuori dalla finestra ed un bel cielo terso mi dà il buongiorno. Una bella colazione il disbrigo delle pratiche con l hotel e alle 9.00 sono già in sella.
Il passo del Mercante sarà la mia prima tappa della giornata e dista poco meno di 20 chilometri da dove ho alloggiato, giusto il tempo di far entrare a temperatura il motore.
Dalla statale veloce ad un certo punto esco ed inizio l'arrampicata verso il passo. Solito paesaggio molto bello, ma strada decisamente brutta e mal tenuta, asfalto pessimo. Non mi perdo d'animo e in poco tempo giungo ad un bivio. Mi separano solo tre chilometri dal POI, purtroppo però il sentiero dove dovrei svoltare è una mulattiera con enormi Massi che ne ostacolano la percorrenza almeno in moto. Vado oltre sperando che il fido Tom Tom, trovi una degna alternativa anche allungando, ma nulla da fare, non esiste altra strada così rinuncio. 
Imposto il navigatore per il passo di Pietra Spada dal quale mi dividono solo una cinquantina di chilometri tutti da fare nel mezzo del l'Aspromonte e dei sui fantastici boschi.
Mi aspetta un percorso davvero molto, molto impegnativo passando attraverso il bosco di Stilo le voragini la fanno da padrone e dietro alle curve spesso delle sornione mucche al pascolo e qualche camion che esce invadendo tutta la corsia. Non consiglio a chi è molto timoroso di cimentarsi in queste piccole avventure. Anche a me sono venute in testa strane idee.......... la paura di fare una scivolata e ritrovarsi da solo in mezzo al nulla è la cosa che mi preoccupava di più. Arrivo a Fabrizia e trovo un cartello che indica una chiusura di una strada a me sconosciuta, sono ormai a pochi chilometri dal passo, così domando a 3 ragazzi che erano davanti ad un bar se avessi potuto procedere. Rimango stupito poiché oltre alla risposta inerente al quesito, scambiamo quattro chiacchiere ed i tre mi invitano a scendere perché vogliono a tutti i costi offrirmi un caffè ed io non posso far altro che onorare il loro invito. Meravigliosa gente del Sud!
In effetti è come mi dicevano..... innumerevoli buche e solchi nell'ascolto ma piano piano raggiungo il passo e faccio una lunga sosta per scaricare la tensione accumulata oltre che per godermi la natura circostante. 
 È il momento della tappa più lunga che affronterò' oggi è la Sila e San Giovanni in Fiore mi stanno aspettando, così mi rimetto in marcia con una certa soddisfazione........... bisogna ridiscendere a valle e si va in direzione Serra S. Bruno per proseguire con una strada tutte curve verso San Nicola da Crissolo e di lì a poco costeggiare le rive del Lago Angiola per poi finalmente approdare nella veloce e certamente più sicura Salerno Reggio Calabria dove dar sfogo ai cavalli della mia BEtty. In breve tempo sono all'area di servizio Rogliano Est e dopo aver fatto rifornimento, noto che la stessa oltre al classico autogrill da un lato vi è un negozio dove noto in bella vista un cartello con scritto > panino. bibita e caffè euro 5. Decido di entrare e rimango colpito positivamente dall'ampia scelta gastronomica........ alla fine divorerò' due buonissimi panini..... alla faccia dello sconto!
Esco a Cosenza entrando ufficialmente nel parco Naturale della Sila e scopro la SS107 una bellissima strada con ottimo asfalto e curve ampissimo dove posso apprezzare al meglio la mia Yamaha FJR 1300, mi diverto come un bambino salendo verso San Giovanni in Fiore apprezzando i bellissimi colori della natura circostante in questa giornata che definirei estiva viste le massime che da queste parti hanno sfiorato i 26 gradi. Faccio un passaggio veloce al Lago di Loris e successivamente a quello dell'Ampollino. Anche qui purtroppo si denota il secco stacco tra Sud e Nord, sembra strano, ma anche nella stessa regione ci sono marcate differenze. Tutto qui è ben tenuto, ordinato e pulito e l'effetto che ha sulle mie considerazioni è davvero positivo. Non mi dilungo con l'ultima sosta, anche oggi alla fine saranno circa 400 chilometri di giro e la stanchezza inizia a venire a galla, così mi rimetto in marcia in direzione Passo dello Scalone. Ripercorrono nuovamente la meravigliosa SS107 per tornare in quel di Cosenza e continuare sulla veloce A3 che lascio a Tardi Nord per prendere la SP123 e dopo poco immettersi nella bellissima SP115 che sale in mezzo ai monti fino a Sant'Agata di Esaro facendomi scorgere finalmente il mare sottostante e regalandoci visioni davvero suggestive. Il Passo dello Scalone è ben segnalato e proprio prima di valicare c'è una piccola cripta dove decido di sostare a lungo e rilassarmi fra i suoni di questa natura davvero magica. 
Tramite l'amico Frankino ho prenotato un agriturismo per pernottare a Belvedere Marittima, imposto il navigatore e noto che sono praticamente arrivato, dista solo 11 chilometri da dove mi trovo, così con tutta calma ridiscende a valle fermandomi di volta in volta a scattare qualche foto per immortalare questa visuale incantevole. Con meraviglia scopro una struttura nuova in mezzo al verde con dei proprietari davvero accoglienti. Lui, Dario è un'anziana appassionato di moto turismo nonché conoscitore di club del settore e di raduni, dopo una lunga chiacchierata ancor prima di prendere possesso della mia stanza, decido prima che faccia buio di fare un giretto nei dintorni e finalmente di toccare con mano il tanto decantato mare Calabro. Il lungomare di Belvedere Marittima è davvero apprezzabile e posso godere di uno splendido tramonto. Altrettanto bello e caratteristico è il centro storico< mi arrampico fino in cima al Castello aragonese e appozzo il borgo davvero ben curato. Sono davvero soddisfatto di questa giornata mare e monti senza sapere che di lì a poco potrò godere di una deliziosa cenetta nella splendida location dell'agriturismo L'arca........... Lasagna alle melanzane, stinco di maiale con patate al forno, ottimo vino della casa, torta al cioccolato, caffè e amaro con l'ospitalità speciale di Dario. www.agriturismo-larca.com
Oggi si rientra e un velo di malinconia mi avvolge, come ogni volta che ha termine la mia terapia fatta di moto, di strada, di paesaggi e in compagnia della mia solitudine.
Saluto Dario ed Anna dopo aver consumato una buonissima colazione con vista, e mi metto in marcia.
La SS18 mi permette di percorrere un lungo tratto di costa attraversando bellissimi centri come Diamante, Scalea e Praia a Mare mentre mi godo la calma dell’immenso mare che mi fa compagnia.
Lascio la Calabria entrando in Basilicata e scopro la SS585 una meravigliosa strada che curva dopo curva mi porta nel mezzo delle montagne dove l’aria è frizzante nonostante la giornata assolata, fino a giungere a Lagonegro. Di li a poco imboccherò la A3 ed a Salerno, la veloce autostrada che mi condurrà a casa.

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