11° Nazionale Fjr1300 Club Italia - 2016- - La strada di Disossato

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11° Nazionale Fjr1300 Club Italia - 2016-

La mia strada
Già da qualche giorno prima, sento che questo sarà un'evento eccezionale.
Ci sono tante caratteristiche che mi fanno avere questo presentimento a partire da chi si è prodigato ad organizzarlo, ed a tal proposito voglio ringraziare Michele, Armando e Cinzia che anche questa volta si sono superati e ci hanno fatto godere di tre giorni speciali che rimarranno per sempre impressi nell'hard disk della mia memoria.

Come di consueto la sera prima dell'evento non riesco a chiudere occhio e nonostante avessi un consistente lasso di tempo per raggiungere Palazzo Loup in quel di Loiano, punto la sveglia alle 06:00 e un'ora dopo sono già in sella alla mia Betty che puntiamo verso Nord.
La giornata è bellissima e già a quest'ora la temperatura è di quelle che mi disturbano; arrivo nei pressi di Terni e subito dopo imbocco la veloce e poco trafficata E45 che percorro in brevissimo tempo.
Lascio la stessa allo svincolo di Bagno di Romagna e inizio a divertirmi sulla SP26 fino a Santa Sofia arrampicandomi curva dopo curva mentre ammiro il panorama ch mi infonde tanta serenità e senso di completa libertà.
Punto dritto verso Predappio e prima di entrare in città faccio una breve sosta al suo cimitero monumentale.
Il cimitero, concepito secondo una rivisitazione del repertorio stilistico bizantino-ravennate, ha un ampio impianto quadrangolare, posto parallelamente alla strada provinciale del Rabbi. Il complesso è stato costruito, dal 1928 al 1933, su progetto dell'architetto Florestano Di Fausto che in uno dei suoi angoli ha inglobato l'austera basilica di S. Cassiano in Pennino.La sistemazione del cimitero nacque dall'intenzione di Benito Mussolini di riunire le salme dei genitori ma, soprattutto, di dare un aspetto monumentale al luogo che ospitava la tomba della madre. Figura inoltre l'ingresso e la cappella per le funzioni religiose nella cui cripta è custodita la tomba di Benito Mussolini e della sua famiglia. Nel cimitero si trova anche la tomba di Adone Zoli, antifascista cattolico che fu Ministro e Presidente del Consiglio negli anni '50.

Adesso il caldo inizia davvero a farsi sentire e data la natura turistica del giretto di oggi decido di mettermi a mezze maniche e godermi il sole e l'aria inerpicandomi in direzione Predappio Alta.
Sono sulla Sp47 una strettissima strada che attraversa la montagna dove riesco ad ammirare la bellezza di questa natura che mi avvolge metro dopo metro. Arrivo a Rocca San Casciano e sono davvero stremato................tante curve, troppo caldo ed una strada che non permette disattenzioni. Al primo benzinaio mi fermo per rifornire e fumare una sigaretta, decidendo di proseguire diretto verso l'appuntamento percorrendo la strada più veloce.
Mi dirigo quindi sulla noiosa e rettilinea via Emilia passando Faenza ed Imola e rientrando da Castel San Pietro Terme sulla Sp21 fino a raggiungere Loiano e Palazzo Loup dove arrivo intorno alle 14:30.
Una location incantevole nella quale è già arrivato qualche amico.

Dopo una rilassante doccia mi dedico al completo relax raggiungendo il bellissimo giardino della struttura consumando un veloce, ma gustoso pranzo al riparo della bellissima veranda !
Con enorme piacere rivedo vecchi amici ed il tempo vola frà una chiacchiera e l'altra.
Un gruppetto di temerari decide di andarsi a fare due curve per le bellissime strade del circondario mentre io , completamente appagato dagli oltre 400 Km di oggi decido di rimanere a godermi il posto assieme ad altri amici pigri come me.
Verso le 18:30 mi arriva la telefonata dell'amico Lorenzo che mi mette al corrente di essere giunto nei pressi dell'hotel ma non riesce a trovarlo; gli spiego quindi che è a circa 2 Km di distanza e mi metto ad attenderlo su strada. Mi richiama un'attimo dopo comunicandomi che purtroppo la sua moto ha un tristemente conosciuto guasto e restituisce l'errore SHIFT47.
Tutti si attivano per risolvere il problema in primis Michele che lo raggiunge e comunque riesce a far ripartire la moto e poco dopo entrambi fanno il loro ingresso a palazzo. Purtroppo poi il guasto è serio e la moto dovrà essere caricata sul furgone Yamaha di Tom42 e portata in officina in quel di Bologna.
Nonostante l'inconveniente la serata prosegue con il solito spirito e socializzare con amici vecchi e nuovi è proprio quello che mi aspettavo per un raduno di tale portata.
Siamo infatti già in circa trentacinque e calcolando che il raduno inizia ufficialmente domani mi sembrano numeri importanti.
Noto negli occhi degli organizzatori e di tutti i partecipanti qualcosa di speciale, quella voglia di stare assieme che caratterizza la famiglia Fjr 1300 Club Italia e che fà di questo gruppo, un gruppo unico nel panorama motociclistico.

SABATO 28 MAGGIO 2016.

Dopo aver riposato come un Re nella bellissima ed accogliente camera di Palazzo Loup immerso nel silenzio di queste colline romagnole, apro gli occhi alle 06:30.
Dicono che il mattino ha l'oro in bocca e non c'è verità più azzeccata, mi godo cosi' questo posto fantastico e fuori dal tempo prima di dedicarmi a l'ottima ed abbondante colazione.
Alle 09:30 in punto come da programma, siamo già tutti pronti e varcando il grande cancello ci lasciamo alle spalle Palazzo Loup per dirigerci all'appuntamento con il resto dei partecipanti. Una quarantina di minuti per giungere a destinazione ed ammirare l'enorme piazzale dell'area di servizio pieno di amici e di moto...........è da qui che inizia la festa,la voglia di riunirci negli abbracci che mancavano da qualche tempo e l'emozione di incontrare amici vecchi e nuovi uniti dalla stessa passione.
Quando ci muoviamo è spettacolare vedere le moto prendere la strada ed il lunghissimo serpentone viene ammirato da tutti i passanti e dai pazienti automobilisti sapientemente bloccati dagli addetti al servizio di staffetta.

Fortunatamente la giornata è di quelle estive, la temperaura anche troppo alta ci farà compagnia in modo permanente e con queste caratteristiche iniziamo ad affrontare le bellissime strade scelte dagli organizzatori apprezzandole curva dpo curva. Immancabile il passaggio per la famosa Raticosa e l'altrettanto famoso passo della Futa, un divertimento che in pochi sanno capire !
Alla prima sosta sento l'amico Lorenzo che ha portato la moto in officina a Bologna, ma le notizie non sono buone; è sabato e non c'è nessuno del reparto tecnico, quindi dovrà privarsi del mezzo e mi mette al corrente che tornerà in Hotel e ci aspetterà per cena.
Non me la sento proprio di lasciare da solo un'amico, percepisco che non potrei divertirmi e che la cosa giusta da fare è quella di andarlo a prendere. Un breve consulto con gli organizzatori Michele e Armando ed il nulla osta per staccarmi dal gruppo appena raggiunto Barberino del Mugello con la promessa di ricongiungerci a pranzo sul Lago di Suviana.
Raggiungo velocemente l'autostrada, ma l'uscita per Fiorenzuola è chiusa per lavori cosi' dovrò fare altri 10 chilometri e prendere l'uscita per Badia ed inerpicarmi per le curvose strade che mi porteranno a Loiano e quindi in Hotel. L'imprevisto godurioso mi fà apprezzare ancor di più le tante curve ed il bellissimo panorama della zona ed in breve tempo raggiungo Lorenzo.
In modo del tutto naturale e senza esitare si accomoda sul sedile del passeggero, ho impostato il navigatore dritto al lago di Suviana percorrendo la strada più veloce, ma nonostante questo le curve saranno tante.................dopo i primi chilometri di studio del passeggero, mi accorgo che Lorenzo è molto tranquillo cosi' inizio ad andare come se fossi da solo frà una raschiata di pedana,una di cavalletto e una di scarichi arriviamo con tempismo perfetto all'appuntamento , proprio mentre tutto il gruppo occupava il parcheggio antistante il ristorante.

Veniamo da tutti accolti con il solito entusiasmo; entusiasmo che provo nel riabbracciare l'amico Ivan che non vedevo da Marzo e che è sempre un piacere incontrare.
Il pranzo ci avevano detto che era di quelli leggeri, giusto una "cosetta" per fermare la fame ma le cameriere per ore hanno fatto avanti e indietro portandoci "gnocco fritto" - " tigelle " - formaggi e salumi di tutti i tipi fino a farci dire basta !!!!!
Col ventre pieno e sotto un bel sole battente ci si rimette in sella ed il serpentone riprende inesorabile la via sotto gli occhi stupiti dei tanti astanti. Ci dirigiamo verso Castiglione dei Pepoli, poi Roncobilaccio,Bruscoli,Pian del Voglio, San Benedetto Val di Sambro e Monghidoro divertendoci come bambini trastullati curva dopo curva da un'asfalto eccellente ed un pamorama unico.
Si è fatta l'ora di rientrare e cosi' dopo aver rifornito la BEtty e gustato una deliziosa birra ghiacciata varchiamo nuovamente il cancello di Palazzo Loup.
Una meritata doccia e ci ritroviamo tutti in giardino davanti ad un drink a socializzare e sono questi i momenti più belli dove ci si sente davvero una famiglia e dove il tempo aimè passa sempre molto velocemente.
Immancabile l'ottima cena di gala con tanto di torta finale e di discorso per ricordare ancora una volta a noi tutti lo spirito di questo Club e l'obiettivo di questi eventi.
La stanchezza inizia davvero a fare capolino, nonostante tutto però trovo ancora il tempo di assaporare una "tisana" al sapore di grappa nella hall dell'albergo assieme agli altri amici nottambuli e con loro concludo la serata raggiungendo stanco ma felice la mia camera dopo aver augurato a tutti la buona notte.

DOMENICA 29 MAGGIO 2016.

Solita sveglia alle 06:30, voglio prendermela comoda e godermi comunque ogni minuto di questo posto meraviglioso.
Il tempo non è dei migliori e le previsioni danno pioggia dalla tarda mattinata, sembra un caso, ma spesso l'ultimo giorno quello della malinconia si sposa con un tempo cupo.
Preparati i pochi bagagli mi appresto a caricare la mia BEtty, lasciando il baule posteriore vuoto per permettere a Lorenzo di portarsi la sua valigia...............si purtroppo ( per lui ) la sua moto resterà in officina a Bologna ed abitando molto vicini lo riaccompagno a casa.
Nonostante tutto lo spirito è sempre lo stesso, positivo ed ottimista e cosi' frà una chiacchiera e l'altra iniziamo a salutare i tanti che tornano verso casa direttamente da qui con la promessa di rivederci quanto prima.
Foto di gruppo e via lasciandoci per sempre il cancello di Palazzo Loup alle nostre spalle direzione Savena.

Credo di essere l'unico del gruppo a non aver indossato l'antipioggia e dai primi chilometri sembra che ci abbia azzeccato ma inesorabilmente il percorso di oggi ci porta verso Mozuno, Vado e Sasso Marconi e da quelle parti purtroppo il cielo è di un nero minaccioso.
Alle prime gocce arriviamo proprio nei pressi della prima sosta caffè e sigaretta e tempo di scendere dalle nostre belle che inesorabilmente inizia a piovere in maniera copiosa.
Ci tratteniamo sotto le spaziose verande del bar mentre tutto intorno a noi si bagna e ne approfitto per indossare l'abbigliamento adatto al caso. Un breve consulto con gli organizzatori e si decide di tirare dritti verso il locale che ci ospiterà per il pranzo, rinunciando a ragione ad una piccola parte del giro di oggi che comunque nessuno avrebbe apprezzato sotto questa odiosa pioggia.
Dopo circa un'ora arriviamo a Modena precisamente alla Locanda del Parco, locale molto accogliente che ci vedrà protagonisti di una mangiata all'altezza delle aspettative.
Solite risate , racconti e promesse ed il nostro buon umore sembra influire anche sul meteo; da qualche decina di minuti è uscito un bel sole e forse qualcuno potrà tornare a casa asciutto.
E' il momento dei saluti e con un pò di tristezza insieme a Lorenzo si prende l'autostrada in direzione Roma.
La festa è finita ma non posso far altro come sempre di ringraziare Dio che mi ha permesso di partecipare e di ringraziare tutti voi, ma proprio tutti tutti, perchè ogni vola mi regalate emozioni uniche che mi arricchiscono e mi fanno sentire orgoglioso di essere vostro amico.
A presto ragazzi !

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